10/09/2010
Vivere senza denaro è possibile... Leggi la testimonianza di un uomo che c'è riuscito!!!
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Mark Boyle, 31 anni, ha smesso di usare i soldi nel novembre 2008. Vive in un caravan parcheggiato in una fattoria alle porte di Bristol, dove fa volontariato tre volte alla settimana. La “casa” gli è stata fornita da Freecycle, un gruppo di “mutuo soccorso” fondato in Inghilterra da persone che si scambiano oggetti gratuitamente. Si nutre delle piante che coltiva, e produce elettricità con un pannello solare. Ha un telefono cellulare che utilizza solo per ricevere chiamate, e un notebook che si alimenta a energia solare.
Boyle, che è vegetariano da sei anni, nel 2007 ha fondato la Freeconomy, una comunità online che promuove la condivisione di abilità e proprietà, e che a oggi conta 17.000 iscritti. Ha anche pubblicato un libro, “The Moneyless Man: A Year of Freeconomic Living”.
«E’ iniziato tutto in un pub», ha dichiarato l'uomo in un'intervista rilasciata al Telegraph: «Ero con un amico e stavamo parlando dei vari problemi del mondo, come lo sfruttamento del lavoro, la distruzione ambientale, i test sugli animali, le guerre, l’impoverimento delle risorse energetiche. Ho capito che tutte queste piaghe erano in qualche modo connesse con il denaro. Così ho deciso di inizare a farne a meno. Ho venduto la mia casa a Bristol e ho lasciato il mio lavoro in un’azienda che produce cibo biologico. Poi - prosegue - ho steso una lista di tutte le cose che generalmente acquistavo e mi sono sforzato di trovare una via alternativa per procurarmi ciò di cui avevo bisogno. Al posto del dentifricio ad esempio uso un misto di ossi di seppia e semi di finocchio. Altre cose, come l’iPod, sono state semplicemente depennate: gli uccelli che vivono sugli alberi vicino al mio caravan sono diventati il mio nuovo iPod».
Naturalmente questo nuovo stile di vita richiede più tempo e maggiore sforzo per fare qualunque cosa: «Per lavare i miei vestiti a mano nell’acqua fredda, usando il detersivo che ricavo bollendo sulla stufa la frutta secca, arrivo a impiegare anche due ore, mentre con una normale lavatrice il bucato è fatto in non più di mezz’ora».
Questa avventura è nata come un esperimento di un anno, ma Boyle si trova talmente a suo agio con questa nuova vita che ha deciso di continuare. «Non mi sono mai sentito così in forma e felice. La mia famiglia all’inizio ha disapprovato totalmente questa scelta, ma adesso la supportano pienamente e vorrebbero quasi sperimentarla anche loro».
I problemi sorgono nell’approccio con le ragazze: non è facile corteggiare se non si hanno soldi. «Sono cresciuto nel Nord dell’Irlanda, dove è sinonimo di virilità e galanteria offrire la cena al primo appuntamento. Ma rimedio invitandole nel mio caravan: accendiamo il fuoco e gustiamo un’ottima cenetta fatta in casa». «Al momento però – ammette Boyle – sono single. Grazie al mio libro e al blog alcune donne sembrano iniziare a nutrire qualche interesse nei miei confronti. Certo, non sono un soggetto facile: vegetariano e per giunta squattrinato. Ma in tutta la Nazione ci sarà almeno una donna che la vede come me». Non gli resta che attendere e avere fiducia.
fonte: lastampa.it
09:58 Scritto da: spinsound2 in Varie Economia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: denaro, soldi, senza denaro, senza soldi | OKNOtizie |
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Vivere senza denaro è possibile... Leggi la testimonianza di un uomo che c'è riuscito!!!
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Mark Boyle, 31 anni, ha smesso di usare i soldi nel novembre 2008. Vive in un caravan parcheggiato in una fattoria alle porte di Bristol, dove fa volontariato tre volte alla settimana. La “casa” gli è stata fornita da Freecycle, un gruppo di “mutuo soccorso” fondato in Inghilterra da persone che si scambiano oggetti gratuitamente. Si nutre delle piante che coltiva, e produce elettricità con un pannello solare. Ha un telefono cellulare che utilizza solo per ricevere chiamate, e un notebook che si alimenta a energia solare.
Boyle, che è vegetariano da sei anni, nel 2007 ha fondato la Freeconomy, una comunità online che promuove la condivisione di abilità e proprietà, e che a oggi conta 17.000 iscritti. Ha anche pubblicato un libro, “The Moneyless Man: A Year of Freeconomic Living”.
«E’ iniziato tutto in un pub», ha dichiarato l'uomo in un'intervista rilasciata al Telegraph: «Ero con un amico e stavamo parlando dei vari problemi del mondo, come lo sfruttamento del lavoro, la distruzione ambientale, i test sugli animali, le guerre, l’impoverimento delle risorse energetiche. Ho capito che tutte queste piaghe erano in qualche modo connesse con il denaro. Così ho deciso di inizare a farne a meno. Ho venduto la mia casa a Bristol e ho lasciato il mio lavoro in un’azienda che produce cibo biologico. Poi - prosegue - ho steso una lista di tutte le cose che generalmente acquistavo e mi sono sforzato di trovare una via alternativa per procurarmi ciò di cui avevo bisogno. Al posto del dentifricio ad esempio uso un misto di ossi di seppia e semi di finocchio. Altre cose, come l’iPod, sono state semplicemente depennate: gli uccelli che vivono sugli alberi vicino al mio caravan sono diventati il mio nuovo iPod».
Naturalmente questo nuovo stile di vita richiede più tempo e maggiore sforzo per fare qualunque cosa: «Per lavare i miei vestiti a mano nell’acqua fredda, usando il detersivo che ricavo bollendo sulla stufa la frutta secca, arrivo a impiegare anche due ore, mentre con una normale lavatrice il bucato è fatto in non più di mezz’ora».
Questa avventura è nata come un esperimento di un anno, ma Boyle si trova talmente a suo agio con questa nuova vita che ha deciso di continuare. «Non mi sono mai sentito così in forma e felice. La mia famiglia all’inizio ha disapprovato totalmente questa scelta, ma adesso la supportano pienamente e vorrebbero quasi sperimentarla anche loro».
I problemi sorgono nell’approccio con le ragazze: non è facile corteggiare se non si hanno soldi. «Sono cresciuto nel Nord dell’Irlanda, dove è sinonimo di virilità e galanteria offrire la cena al primo appuntamento. Ma rimedio invitandole nel mio caravan: accendiamo il fuoco e gustiamo un’ottima cenetta fatta in casa». «Al momento però – ammette Boyle – sono single. Grazie al mio libro e al blog alcune donne sembrano iniziare a nutrire qualche interesse nei miei confronti. Certo, non sono un soggetto facile: vegetariano e per giunta squattrinato. Ma in tutta la Nazione ci sarà almeno una donna che la vede come me». Non gli resta che attendere e avere fiducia.
fonte: lastampa.it
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11/08/2010
Non posso permettermi neanche di morire.... costa troppo!!!!
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Strano trovarsi davanti a un foglio bianco e buttarci sopra qualsiasi cosa venga in mente… specialmente per chi come me di solito non parla neanche di se stesso.
Non so qui come funziona, se qualcuno leggerà, ma non mi resta che scrivere.
Sono fiorentina, ho 22 anni e mi sembra di averne 80. Purtroppo la vita mi ha portato ad avere esperienze molto pesanti.. da cui ho appreso conoscenze e maturità che preferivo dover apprendere più tardi.. diciamo pure che preferivo vivere “nell’ignoranza” della vita e essere più serena.. che vivere nella consapevolezza… e arrivare a desiderare di morire con tutta me stessa.
A 10 anni mio padre è morto, l’ha ucciso un ragazzo ubriaco di 19 anni che aveva già stuprato una ragazza ma che non so come mai era ancora in libertà e non vigilato.. con i genitori in galera per spaccio e prostituzione, riesco solo a immaginare come è cresciuto quel ragazzo.
Mio padre era il mio migliore amico, per lui ero la sua principessa, mia madre è sempre stata una brava donna, ma non ho mai avuto un rapporto forte con lei sin da piccola, ho un fratello di un anno più piccolo che amo più di ogni altra cosa al mondo e da qui la mia vita è in discesa. A 12 anni un ragazzo amico di famiglia ha abusato di me, non riuscendoci normalmente a togliermi la verginità ha provveduto con le mani. Non è proprio la prima volta che ogni ragazza immagina, ma sono riuscita a ingoiare e ad andare avanti senza dire niente a mia madre.
Vivevo con mio nonno, padre di mia madre, uomo che odiava l’essere umano per eccellenza, che viveva DI RENDITA per tre appartamenti che ha a napoli, la casa che non ci ha mai voluti, ma mia madre lavorando a nero non poteva permettersi altro, per lo stato lui essendo il padre di mia madre doveva provvedere, quindi non ci potevano aiutare, lui sputava ovunque, le sue videocassette di contrabbando porno erano sempre a bellavista, ok in camera sua ma a bellavista. Girava per casa in mutande anche davanti a me e mio fratello. Non solo sputava, pisciava anche ovunque. Essendo casa sua dovevamo mangiare e dormire nella solita stanza. Ho lasciato la scuola, non ce la facevo a seguire niente e in più dovevo lavorare per portare soldi a casa. Ho sempre però studiato per conto mio programmi grafici, l’italiano e cio che più mi era possibile.
Mia madre si trasferisce a lucca all’improvviso perché lì costa meno la vita e tutto facendosi aiutare da amici che poi amici non erano. Per farla breve chiedendo a giro riusciamo sempre ad avere un posto dove dormire e qualcosa da mangiare, finché non troviamo una casina che ci era possibile pagare con la piccola pensione di 400 euro della morte di mio padre. Mio fratello rimane a firenze, per non lasciare amici e lavoro pagando per di più la stanza a mio nonno. Mio nonno si ammala e mia nonna fiutato l’affare si trasferisce da mio nonno che non poteva difendersi in quanto bloccato nel letto. Aspetta che muore per prendersi tutto (erano solo separati da più di 20 anni! mia nonna ha abbandonato tutto e tutti, mia mamma ha due fratelli, in più ha indebitato mia madre mettendogli appena fatti 18 anni un’attività a nome suo e facendo contrabbando illegale di tabacchi e altre cose, per cui mia mamma senza far niente ha un debito con lo stato di non so quanti migliaia di euro anche!). Mia nonna inizia a rendere la vita impossibile a mio fratello facendogli venire crisi di nervoso in quanto gli controllava i soldi di nascosto e gli vietava di chiudere la porta di camera, gli dava orari per mangiare (nonostante mio fratello pagasse tutto!) e non doveva comprare niente con i suoi soldi che non fosse acconsentito da lei.
Dato che a lucca non c’è mai stato grande lavoro, dopo 4 anni, riesco a sistemare mia madre, che si trova un compagno e un lavoro decente anche se poco redditizio, io torno a firenze per “salvare” mio fratello e prendiamo una casa insieme.
Io ho problemi di psoriasi, ormonali e di ovaie, spesso non sto in piedi, ho dolori allucinanti, sono stata anche sette mesi senza le mestruazioni.. ho cambiato 5 medici, mi danno diagnosi e cure diverse.. sto perdendo capelli, ingrossando e sono sempre più stanca e con dolori atroci, finisco una scatola di buscofen ogni 3 giorni quando mi vengono le mie cose per poter lavorare in piedi. Non ho una lavatrice, me ne hanno portata una degli amici ma è mezza rotta e arrugginita, non so neanche come attaccarla, lavo tutto a mano o se lasciano qualche mancia vado alla lavanderia a gettoni. Io non ho patente perché non ho soldi per prenderla e anche presa non avrei soldi per comprare la macchina, non ho diploma perché non ho soldi neanche per pagarmi la benzina per andarci, lavoro a nero e riesco ad avere giusti i soldi per pagare l’affitto a metà con mio fratello, la benzina per andare a lavoro (spesso scrocco passaggi), l’assicurazione del motorino e la luce. Non ho i soldi per mangiare, lavoro in un ristorante, quando posso prendo qualcosa da li, ogni tanto, ovviamente chiedendo il permesso e lavoro, ma senza farlo tutti i giorni per non far notare la cosa.
Sto a casa e basta, non esco, non mi distraggo, non trovo un lavoro in cui non ci voglia patente o diploma o esperienza pluriennale.. e inizio a non reggere più la situazione. Se morissi intanto farei peccato davanti a Dio, poi mio fratello dovrebbe andare a Lucca a vivere e lui qui ha amici e tutto, poi io amo aiutare le persone per come posso, ascoltandole, consigliandole, facendo favori come posso.. mi fa stare bene.. davvero… mi perderei la speranza di sperare ancora di poter un giorno avere la possibilità di diventare una grafica affermata e poter aiutare veramente chi ha bisogno anche economicamente!
Io non so come e dove chiedere aiuto, ho 3/4 anni di disoccupazione, non ho mai avuto aiuti da nessuno, agevolazioni, niente! e mi vergogno anche a chiederlo!ma non so che via di uscita prendere.
Beh fa niente.. perdonate lo sfogo.. so che qui ci sono tante persone che stanno anche peggio di me… ma stasera dopo aver visto che i soldi che domani riscuoterò non basteranno neanche per la benzina e la luce.. mi è venuto un mancamento.
Buona notte a tutti.. e spero di riuscire almeno a dormire.
07:57 Scritto da: spinsound2 in Problemi e sfoghi sul credito | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: morire, soldi, costo della vita | OKNOtizie |
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30/07/2010
Tasche vuote: gli italiani in crisi vanno a caccia di soldi!!!
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Cinquecento euro netti in più al mese: per combattere efficacemente il caro vita gli italiani dichiarano di aver bisogno in media di questa cifra. Ma non si limitano a dichiararlo. Dalle parole il 44 per cento di loro è già passato ai fatti: e si è attivato per aumentare le entrate, a colpi di straordinario e secondo lavoro. Strade che vengono battute rispettivamente dal 52,8 e dal 45,6 per cento di quanti si sono messi all’opera per “arrotondare”. Pari, su base nazionale, al 23 e al 20 per cento. Lo rivela un’indagine svolta via internet tra il 22 gennaio e il 1° febbraio 2008 dalla Interactive market research, società leader in Italia nelle ricerche di mercato sul web, e che attraverso 1.000 interviste consente di radiografare i comportamenti di un campione rappresentativo di oltre 49 milioni di italiani dai 18 anni in su, segmentati per sesso, fascia di età, area geografica e reddito netto mensile della famiglia (da meno di 1.000 euro a oltre 4 mila). Il risultato? “Emerge un paese che, anche a livello di reddito medio-alto, ha deciso di muoversi per conto proprio, stanco di aspettare interventi spesso promessi ma finora mai davvero arrivati sul fronte dei prezzi, delle tasse o degli stipendi, tali da consentire il recupero dei pesanti tagli della capacità di spesa riconosciuti ormai da tutti” dice Bruno Lagomarsino, direttore di ricerca della Interactive market research. Come risulta dal grafico pubblicato a pagina 127, il 9,7 per cento dichiara di essere molto impegnato a far aumentare le proprie entrate e ben il 34,2 di esserlo abbastanza.
Un attivismo che a volte sfiora la temerarietà, visto che non manca neppure chi si lancia in scelte al limite del ragionevole. Ben il 26,2 per cento del campione di riferimento infatti nel tentativo di far quadrare il bilancio familiare si affida a lotterie e scommesse. Di certo, se il bisogno di far entrare più quattrini nelle smagrite casse familiari viene sentito da tutti, la cifra che si punta a raggranellare varia a seconda del reddito di partenza. “A ritenere necessarie integrazioni più pesanti in proporzione alle entrate sono soprattutto i percettori di redditi medio-bassi, che in alcuni casi arrivano a ipotizzare anche 800 euro contro una media generale del campione di 500 euro netti ” precisa Lagomarsino. “Al contrario si resta su una richiesta media di 700 euro da parte di chi ha redditi mensili oltre i 3 mila euro. Solo il 15 per cento degli intervistati, come emerge dal grafico pubblicato a pagina 124, dichiara di avere bisogno di oltre 1.000 euro, ma esiste anche una piccola quota (11 per cento circa) che si accontenterebbe di 200 euro.
Non è solo il reddito a determinare le scelte dell’italiano a caccia di fondi aggiuntivi per superare lo scoglio della quarta settimana, che secondo attenti osservatori è ormai molto vicino alla terza. Il lavoro straordinario per esempio è maggiormente praticato dalle fasce d’età più giovani (18- 24 e 34-44 anni) e da chi ha un contratto di lavoro a tempo determinato: in tutti questi casi si supera il 60 per cento. “È probabile che i più giovani, con meno impegni di famiglia, siano quelli più disponibili a prolungare il tempo dedicato alla fabbrica o all’ufficio” spiegano alla Interactive market research “ma non è escluso che a dissuadere le persone più mature, e quindi con redditi più elevati, giochi il fattore tasse”. Se infatti il reddito da straordinari fa scattare l’aliquota marginale, l’aumento atteso finisce per essere falcidiato dal fisco. Una beffa, a cui dovrebbero porre rimedio i provvedimenti allo studio del governo.
Il secondo lavoro (la ricerca non lo precisa, ma è possibile-probabile che sia in nero) va invece forte in particolare nel Nord-Est e nel Sud, mentre appare poco praticato al Nord-Ovest. “Questi dati vanno ricollegati alla struttura economico-produttiva e al tessuto industriale dell’area ” sostiene Lagomarsino. “Infatti nel Nord-Est, oltre a un’etica del lavoro molto radicata, ci sono tante piccole aziende dove è facile proporsi per esempio quando si smonta da un primo turno, mentre al Sud ci sono tipologie di lavoro, penso alla pubblica amministrazione, che consentono di affiancare più impieghi”. Là dove straordinari e doppio lavoro non bastano o non sono disponibili, non resta che battere la strada dell’indebitamento. “Quasi un italiano su due dichiara di avere in corso un prestito personale” precisa Lagomarsino.
I canali preferiti sono le finanziarie (22,4 per cento) e le banche (22), ma sta crescendo anche l’uso a fini di finanziamento delle carte cosiddette revolving (13), spinte di recente dalla grande distribuzione, mentre restano in coda (3,8 per cento) parenti e amici. Ormai, anche se il modello americano è lontano e il 43,1 per cento del campione si indebita solo per un bene importante (per esempio l’auto, che resta l’oggetto più pagato a rate), un italiano su tre ammette di avere in corso prestiti per più beni, dai mobili al computer e persino per il mutuo della casa. E il 41 per cento dichiara di “conoscere qualcuno che ha dovuto contrarre debiti per beni o servizi di prima necessità, come le spese mediche”. “In parallelo con la ricerca di entrate aggiuntive, sul fronte delle uscite la caccia all’occasione sta diventando uno stile di vita, anche a livelli di reddito medio- 127 alti” conclude Lagomarsino. Il 68 per cento degli intervistati dichiara di essere impegnato in un taglio delle spese. Così aumentano le famiglie che comprano con le offerte promozionali (75,2 per cento) e in saldo (66,8). O che frequentano ipermercati e centri commerciali (67,3 per cento) e hard discount (50,9) per l’acquisto di alimentari o generi di largo consumo, quando non si rivolgono direttamente al produttore (11,2). Di certo, se le famiglie italiane si danno da fare, il messaggio che siamo arrivati vicino a un punto critico è giunto chiaro anche agli operatori più vicini ai consumatori.
La prova? Mentre le grandi catene della Federdistribuzione (13 mila punti vendita) si sono impegnate da maggio fino a dicembre 2008 a inserire sempre, in ogni loro promozione con sconti tra il 10 e il 40 per cento, almeno una referenza tra le categorie di prodotto più colpite dal rialzo dei prezzi, anche chi opera nella distribuzione low cost ha deciso di fare di più. La Lidl Italia, 500 punti vendita, dal 18 maggio parte con una campagna tv per lanciare il taglio fino al 24 per cento dei prezzi di circa 100 prodotti, tra cui il burro pastorizzato, il grana padano, la fesa di tacchino, la mozzarella e le patate fritte. Basterà ad alleviare i problemi dei clienti in crisi da reddito?
Fonte: blog.panorama.it
07:49 Scritto da: spinsound2 in Varie Economia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: crisi, soldi, denaro, euro | OKNOtizie |
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23/07/2010
Dove poni la tua attenzione: Il tuo focus sul denaro.
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L'energia fluisce là dove poni la tua attenzione. Se vuoi diventare ricco, la prima cosa da fare, in assoluto, è avere un focus sul denaro rivolto nella giusta direzione. Il focus non è altro che il punto su cui poni l'attenzione. Il nostro cervello è un sistema ciberneticoe, se noi gli facciamo una domanda, ci dà una risposta. Ricordati che ottieni dalla vita solo quello su cui ti focalizzi costantemente. Su che cosa vi state focalizzando? Supponi di essere a una festa e di avere con te una videocamera. La festa è bellissima, ci sono centinaia di persone che si divertono, ma in un angolo della sala due stanno litigando. Se punteremo l'obiettivo della videocamera solo su quei due ignorando il resto, rivedendolo si avrebbe l'impressione di una festa mal riuscita.
Lo stesso accade al nostro cervello: abbiamo diverse aree della nostra vita che probabilmente sono ok, per esempio siamo in salute, abbiamo amici che ci vogliono bene, dei buoni genitori, denaro, un lavoro che ci appassiona ma magari, al momento, la nostra relazione di coppia va male. Se avremo il focus solo sui problemi ci sembrerà che la nostra vita faccia schifo. In realtà tutte le aree vanno bene tranne una. Ma la nostra mente ha la capacità di focalizzarsi sul negativo o sul positivo, sui problemi o sulle soluzioni. Acquisire la capacità di crearsi delle domande potenzianti ci mette in grado di cambiare il nostro stato d'animo e guardare sempre verso le soluzioni.
Ci sono delle domade che possono aiutarti a cambiare il tuo punto di attenzione: "Qual'è il tuo focus sul denaro?", "Quali sono le domande che ti poni sempre sulla ricchezza e sull'abbondanza finanziaria?". Per chiarire questo concetto vi faccio un esempio. Durante alcuni corsi di Wellness Finanziario, emergono in modo ricorrente alcune cose motlo interessanti. Alcuni si chiedono "Come faccio ad arrivare alla fine del mese?", "Come mai ho così pochi soldi da parte?", come potete capire, queste domande focalizzano il problema e non la soluzione. Come posso crearmi delle entrate aggiuntive? Come posso organizzare la mia vita in modo che il denaro non sia più un problema? Come posso creare entrate non dipendenti dal mio lavoro? Come posso diventare finanziariamente libero? Come posso guadagnare X in X tempo? Ponetevi queste domande con una certa frequenza e il vostro cervello comincerà a darvi le risposte.
da "I soldi fanno la felicità" di Alfio Bardolla
11:39 Scritto da: spinsound2 in credito e finanza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: denaro, soldi, ricchezza, ricco, focus | OKNOtizie |
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22/07/2010
Quello che ci limita a diventare ricchi e produrre ricchezza
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In questo post vi illustrerò tutte le nostre seghe mentali che ci limitano a divenatre ricchi e produrre ricchezza:
Ci vuole denaro per fare denaro
Questa è stata la mia più forte condizione limitante per quanto riguarda il denaro. In realtà il 90% delle persone che posseggono attività liquide superiori al milione di euro è partito dal niente.
Non posso cambiare perchè non posso fare a meno del denaro che sto guadagnando
Alcune delle più grosse società sono state create nel garage di casa e nel tempo libero: Apple, Hewlett-Packard, Tecnogym, i libri di Harry Potter che hanno venduto 250 milioni di copie, permettendo all'autrice di accumulare un patrimonio netto superiore a un miliardo di dollari. Se si desidera veramente cambiare e se la motivazione è forte a sufficienza, il modo non sarà mai un problema.
Per diventare ricchi bisogna aver studiato
Le mie ricerche non mostrano alcuna correlazione frà la ricchezza e il titolo di studio. Infatti quando andate in banca non vi chiedono di mostrare il vostro curriculum scolastico, ma quel'è la vostra situazione patrimoniale, segno che è più importante quello che siete stati in grado di realizzare finanziariamente rispetto a quello che avete studiato a scuola.
Se divento ricco, divento avido e materialista
Il denaro non trasforma le persone, ma ne amplifica le caratteristiche. Se siete già avidi, diventando ricchi lo diventerete ancora di più. Allo stesso modo se siete propensi ad aiutare il prossimo lo farete meglio utilizzando il vostro denaro perchè i soldi non comprano parole gentili, ma comprano assistenza, cure mediche, strutture sanitarie, un letto del cibo. L'aiuto materiale insieme a quello spirituale fà la differenza. Madre Teresa di Calcutta è morta con un patrimonio di milioni di dollari e ha potuto aiutare tanta gente anche perchè è stata in grado di raccogliere, gestire e amministrare molto denaro.
Non devo diventare un imprenditore o un investitore, il mio lavoro si prenderà cura del mio benessere finanziario
La verità è che dovete diventare o imprenditori o investitori. Spesso le persone pensano, consciamente o meno. che la strada per il loro benessere finanziario sia un lavoro. Meno dell'1% di chi lavora diventerà finanziariamente libero come gli sportivi, i musicisti, gli attori o gli amministratori delegati di grosse società. Chi non sviluppa abilità imprenditoriali o capacità d'investimento non può diventare finanziariamente indipendente.
Non ho bisogno o non voglio diventare ricco, sto bene con quello che ho
La verità è che non avete nessuna idea di quello di cui avrete bisogno in futuro. Che cosa succederebbe a voi e ai vostri cari se perdeste il lavoro? E se non foste finanziariamente preparati?
Non è importante se voglio o posso diventare ricco: semplicemente non ce la faccio
Controlla le tue convinzioni "Trasparenti": che cosa pensi riguardo alla tua possibilità di imparare? Ricordati che nel percorso imboccato per diventare ricchi, cos' come per imparare ad andare in bicicletta, si cade, ci si rialza, fino a quando non si è in grado di stare in equilibrio. Leggi libri sul denaro, biografie di milionari, trova qualcuno che è diventato ricco e chiedi come ha fatto e impara da loro.
da "I soldi fanno la felicità" di Alfio Bardolla
11:08 Scritto da: spinsound2 in credito e finanza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: denaro, soldi, ricchezza, ricco | OKNOtizie |
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21/07/2010
Concretizzare la convinzione di poter diventare ricco....
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Devo essere una persona convinta di poter imparare cose nuove, perchè non sarà facile concretizzare la convinzione di poter diventare ricco. Se non posseggo convinzioni potenzianti riguardo a me stesso, la mia identità non può cambiare. Tutto quello che segue le parle "IO SONO" rappresenta le credenze riguardo a noi stessi che definiscono la nostra identità. <Io sono uno che impara facilmente>, <uno che si impegna>, <uno che arriva fino in fondo> sono tutte convinzioni potenzianti sulla mia identità. Al contrario: <Io sono pigro>, <io sono procrastinatore>, <io sono lento>, <io sono imbranato>. Ricordatevi che si tratta solo di sensazioni di certezza riguardo a chi siete. Voi non siete i vostri comportamenti, ma molto di più. Lavorare a livello di identità vi porterà a creare quello che veramente volete, facilmente e velocemente, ma soprattutto senza sforzo. Qual'è l'identità della persona che rincorre i propri sogni? Quali caratteristiche deve avere? Chi crede di essere? Che cosa crede rispetto alle sue capacità?
da "I soldi fanno la felicità" di Alfio Bardolla
08:46 Scritto da: spinsound2 in credito e finanza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ricco, ricchezza, denaro, soldi | OKNOtizie |
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20/07/2010
Come nascono le convinzioni sul denaro (seconda parte)
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Gruppo dei pari
Può succedere di cambiare le nostre convinzioni per adeguarci al gruppo con cui veniamo in contatto. I pari sono le persone che frequentiamo maggiormente. Ecco perchè è importante chi si decide di frequentare: in qualche modo ne acquisiamo le convinzioni.
Esperienza significativa
A volte basta una sola esperienza per credere che qualcosa sia possibile, nel bene o nel male. Prova ad immaginare di dover fare una presentzione di successo davanti a 200 persone: la tua convinzione di poter parlare in pubblico influenzerà positivamente il tuo risultato, dandoti una convinzione sulla tua capacità futura di affrontare la stessa esperienza aprendoti magari a nuove realtà lavorative. La stessa cosa succede purtroppo anche al contrario: un approccio negativo influenzerà negativamente il risultato.
Organizzazioni culturali
A volte assumiamo le credenze dell'azienda per la quale lavoriamo: se tutti lavorano oltre l'orario stabilito, sarà normale anche per noi adeguarci e credere che sia giusto farlo. Se siamo nati in Italia sarà normale essere cattolici così come sarà normale essere musulmani se nati in Egitto.
Media
Radio e televisioni ci inculcano credenze su chi siamo, su che cosa dovremmo essere, su che cosa dovremmo pensare, su quanto dovremmo pensare, su come dovremmo vestirci, quindi su ome spendre i nostri soldi.
Le credenze non sono statiche, ma spesso agiamo come se lo fossero, dimenticandoci che rappresentano esclusivamente la nostra percezione della realtà, che danno solo una sensazione di certezza riguardo a qualcosa. Esse guidano i nostri pensieri, i nostri comportamenti. Alcune convinzioni ce le portiamo dietro da sempre, mentre altre cambiano naturalmente con il passare del tempo. Quando avevamo 5 anni credevamo a Babbo Natale, poi, ovviamente, la nostra convinzione è cambiata! Le credenze possono essere una forza che ci guida, ma anche essere limitanti e depotenzianti.
Vai alla prima parte
da "I soldi fanno la felicità" di Alfio Bardolla
12:24 Scritto da: spinsound2 in credito e finanza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ricchezza, denaro, soldi, convinzioni | OKNOtizie |
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19/07/2010
La nostra mappa sul denaro e le nostre convinzioni....
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6 maggio 1954: una data significativa nel mondo dell'atletica. Fino ad allora, infatti, si credeva fisicamente impossibile per chiunque correre 1 miglio in meno di 4 minuti: nessuno l'aveva mai fatto. L'ultimo recordo, del 1945, era quello di 4'01"04"' di Gunter Hagg. Ma un certo Roger Bannister, venticinquenne studente britannico di Harrow, lo credette possibile arrivò al traguardo con il tempo di 3'59"04"'. Solo 46 giorni dopo John Landy corse ancora più veloce di Bannister di ben 1,5 secondi. Un eternità se si considera l'atletica leggera. E, nei successivi 3 anni, ben sedici corridori oltrepassarono la barriera dei 4 minuti. Anche se non batterete nessun record, credere che qualcosa sia possibile è importantissimo.
Se riteniamo e non sia possibile fare una cosa, non ci proveremo nemmeno. Le convinzioni muovono il mondo. Oggi si muore o si ammazza basandosi su di esse. Pensate che ogni mattina quando vi svegliate è come se indossaste un paio di occhiali attraverso i quali vedete il mondo. Abbiamo credenze riguardo a ogni cosa: su noi stessi, sugli altri e su ciò che vogliono, sul modo in cui dobbiamo rapportarci con loro. Abbiamo convinzioni sul nostro lavoro, su come giocare, su quello che ci diverte, sulla politica, sull'educazione, sui crimini, sui sistemi giudiziari, sulla polizia, sulla guerra, sul pianeta, sulle persone che vengono da altri paesi: "I russi sono...., gli americani sono...., le svedesi sono....", e questo lo diciamo e lo pensiamo senza magari neanche averli visti o essendoci reazionati solo con una singola persona. Abbiamo convinzioni anche riguardo al tempo, alla storia, al futuro, al passato,al nostro destino. Le credenze ci permettono di creare una mappa per muoverci nel nostro mondo in quello che chiamiamo il nostro territorio. Esse dunque condizionano e governano le nostre vite, le emozioni, la salute, la capacità e l'esperienza di tutti i giorni. Pervadono l'intera nostra esperienza.
Le nostre convinzioni di solito nascono e vengono condivise dalla cultura, dalla famiglia e dalla cerchia a cui apparteniamo. E' per questo che per noi sono assodate e, soprattutto, le consideriamo vere. Solamente quando incontriamo qualcuno che ha un sistema di credenze completamente diverso dal nostro diventiamo in qualche modo consapevoli delle nostro convinzioni.
Continua su Come nascono le convinzioni.
da "I soldi fanno la felicità" di Alfio Bardolla
08:52 Scritto da: spinsound2 in credito e finanza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: denaro, soldi, convinzioni | OKNOtizie |
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16/07/2010
La Psicologia del denaro... è dentro di noi, tiriamola fuori!!!
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La gente cerca un metodo per fare soldi.
Nei corsi sull'autostima si impara anche a produrre soldi e amministrare la ricchezza.Ma come mai, se tutti quelli che vi partecipano ricevono le stesse informazioni alcuni sono diventati finanziariamente liberi in pochissimo tempo, altri sono sulla strada per diventarlo e altri ancora non hanno fatto un singolo passo nella direzione giusta? La risposta sta nel fatto che il denaro, come qualunque altra area della vita, è influenzato più dall'aspetto psicologico che dalla tecnica.
- Se vuoi ottenere frutti diversi, prima devi cambiare le radici
- Se vuoi cambiare quello che si vede, devi cambiare prima l'invisibile
Immagina un albero carico di frutti che rappresentano i nostri risultati. Se guardiamo i frutti senza preoccuparci del loro aspetto e del loro sapore, non solo trascuriamo i risultati ma anche le radici. Ciò che si trova sotto terra, ciò che è invisibile, ha il potere di influenzare ciò che appare. La stessa cosa capita al denaro. Un corretto approccio psicologico è ciò che nutre le radici del tuo albero del Wellness Finanziario. E' la mente a renderti povero o ricco, felice o infelice. Se pensi che solo l'avere più soldi ti renderà più felice, sei sulla strada sbagliata. Il denaro è solo un amplificatore che agisce aumentando quello che già sei. Ti darà più occasioni, più libertà, più possibilità di scelta, ma da solo non può renderti felice. Solo un buon approcio psicologico alle cose, alle persone, insieme alla capacità di gestire gli eventi e gli stati d'animo, ti renderà felice.
Tu desideri i risultati, ma essi dipendono dalle tue azioni. E da che cosa dpndono le tue azioni? Dipendono dallo stato d'animo in cui ti trovi. E la capacità di porsi in un determinato stato d'animo permette di compiere azioni che poi portano a determinati risultati. Quindi, la cosa essenziale quando si comincia a pensare veramene ai soldi è vedere se nell'approccio psicologico al denaro c'è qualcosa che limita o che ferma, che non permette di andare alla velocità che si potrebbe raggiungere, come paure, ansie, stati d'animo depotenziati.
Per esperienza una delle prime cose che ho scoperto è che un ricco ha la capacità di mettersi in un determinato stato d'animo al fine di compiere delle scelte e quindi intraprendere azioni che lo portano a ottenere determinati risultati. A questo punto la domanda è: quali sono i fattori che influenzano il mio stato d'animo? Come posso eventualmente cambiare la mia psicologia per agire diversamente e quindi raggiungere mete che oggi considero troppo ardite? Non si può pensare di ottenere risultati diversi facendo le stesse cose e avendo sempre lo stesso approccio psicologico.
Continua nel prossimo articolo....
da "I soldi fanno la felicità" di Alfio Bardolla
17:10 Scritto da: spinsound2 in credito e finanza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: denaro, finanza, soldi, ricchezza | OKNOtizie |
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