03/09/2010

Le bilance guaste ai danni dei risparmiatori....


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Cosa pensereste, scoprendo nei reparti alimentari di diversi supermercati (Auchan, Carrefour ecc.) molte bilance guaste, che però pesano sempre a danno del cliente?

Ebbene, qualcosa di analogo capita da decenni col giornalismo economico italiano (Sole 24 Ore, il Mondo, Milano Finanza, Corriere della Sera ecc.). Troppi sono i confronti sbilenchi, i dati sbagliati, i titoli ingannevoli ecc. Troppi e soprattutto regolarmente a favore delle banche, del risparmio gestito, della previdenza integrativa ecc. Insomma, errori ripetuti, ma sempre a svantaggio dei risparmiatori.

Coi miei libri ho denunciato centinaia di casi, scelti fra le migliaia di esempi archiviati. Ma la situazione non è migliorata. Si veda infatti il servizio di copertina del Mondo del 20-8-2010 dedicato ai risparmi degli italiani: “Il tesoretto” di Leo Campagna e Daniela Stigliano. A pag. 11 spicca il titolo di un grafico che suona come un consiglio per gli acquisti: “Meglio i fondi comuni”:

Ebbene il consiglio, oltre che deleterio in sé, è in piena contraddizione col grafico stesso. Osservando con attenzione le due linee, una verdastra e l’altra giallo-verde, si scopre il contrario: “Peggio i fondi comuni”.

Del tutto fantasiosa poi la conclusione dell’articolo, secondo cui “l’indice dei fondi comuni si è comportato meglio rispetto al giardinetto finanziario degli italiani dal 2005 a oggi”. Manca ogni dato a suffragio di tale affermazione, smentita da ogni ricerca seria (per es. quella di Mediobanca) e degna di un prospetto pubblicitario. Ma perché i giornalisti economici italiani sono così ciecamente innamorati del risparmio gestito?

Non è meglio il numero di Economy della stessa settimana (25-8-2010) con l’intera pagina 68 dedicata a un grafico strampalato, in forza del quale Ginevra Ghiglione proclama entusiasta: “Borsa batte obbligazioni 208 a 107”.

Ma bella forza, è stata scelta l’azione italiana salita più (Marcolin), quasi invisibile nella frana di una Borsa scesa mediamente del 17,9%. Tanto valeva prendere a riferimento un biglietto fortunato e scrivere “Gratta & Vinci batte la Borsa 50.000 a 208”, ignorando la stragrande maggioranza di quelli perdenti.

Fuorviante è comunque già il titolo stesso del grafico “L’azienda Italia rende di più in Borsa”, a fronte di un andamento pesantemente negativo. La diagnosi è quindi semplice: l’autrice è affetta dalla stessa cieca infatuazione filo-azionaria dei suoi colleghi del Corriere della Sera.

 

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01/09/2010

Eravamo gli abitanti del pianeta più risparmiatori e ricchi del mondo. Ci hanno trombati alla grande!!!!


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Io credo che alla base di tutta questa crisi per le famiglie italiane ( che c'è per carità) , ci sia stata e c'è attualmente , una valutazione dll'euro nei confronti della nostra "fu" bella liretta , a dir poco scandalosa . si sa bene che uno stipendio di 1.000 € non è = a 2.000.000 di £ circa , bensì di solo 1.000.000 di lire : eravamo gli abitanti del pianeta più risparmiatori e ricchi del mondo. Ci hanno trombati alla grande , e il grande mascalzone che lo ha fatto è stato PRODI; Lui ha voluto questa moneta con questo valore e gli italiani non sanno o non vogliono rinunciare a quello che gli era permesso prima dell'euro e della sua disgraziata valutazione; così non si risparmia più , si rinuncia a qualcosa ma non al divertimento( e mi sembra che sia giusto dopo il lavoro ) e ci si impoverisce piano piano; non è giusto , ma capisco.

 

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11:17 Scritto da: spinsound2 in Varie Economia | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: euro, lira, risparmiatori, prodi | OKNOtizie |  Facebook

15/07/2010

Addio banca: ora i risparmiatori si rivolgono ai consulenti finanziari indipendenti.


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A seguito di alcuni articoli finanziari usciti in rete in data 14 luglio 2009 sulla percezione negativa delle banche in Europa, Free&Partners (associata AssoFinance) interviene per i chiarimenti necessari.

Sul sito Bluerating  e sul sito Borsa Italiana viene riportato un sondaggio condotto da Eurogroup Consulting Alliance, in collaborazione con gruppo internazionale IFOP (Institut Français d’Opinion Publique) che rivela che i risparmiatori europei non si sentono sicuri sulla salute finanziaria del sistema bancario.

A causa di un errore nella traduzione letteraria del testo si è modificata l’incidenza dell’informazione fornita, causando al risparmiatore-lettore una distorsione della traduzione-informazione. Si riporta la traduzione del sondaggio sottolineando che la sfiducia da parte dei risparmiatori NON E’ CAUSATA DAI CONSULENTI FINANZIARI, MA DA “OPERATORI BANCARI”. Segue che i risparmiatori si stanno rivolgendo sempre più frequentemente a consulenze finanziarie esterne alla banca, cioè ai Consulenti Finanziari indipendenti. Questa è la reale notizia fornita  dal sondaggio eseguito da Eurogroup Consulting Alliance in collaborazione con IFOP.

Secondo quanto si apprende da una nota, gli italiani (50%), gli spagnoli (56%) e i francesi (47%) hanno la massima percezione negativa del sistema creditizio. L'indagine e' stata realizzata a giugno 2009 su un campione di circa 3.000 risparmiatori europei di Belgio, Italia, Germania, Spagna, Portogallo e Francia, e fornisce un quadro dell'impatto che la crisi finanziaria sta avendo sul grado di fiducia dei cittadini nei confronti degli istituti di credito.

Se un europeo su due ha messo mano al portafoglio per concentrare o diversificare i propri investimenti, il Vecchio Continente rimane un paese di ottimisti, e i risparmiatori si dicono comunque confidenti nella capacita' delle banche di superare la crisi in maniera non troppo traumatica. Tuttavia l'immagine percepita delle banche in generale e' negativa e per un terzo dei risparmiatori e per  oltre il 50% in Belgio e Spagna- risulta peggiorata negli ultimi dodici mesi.

Si lamenta che  le comunicazioni fornite dalle banche in questo periodo di crisi siano totalmente insufficienti, se non fallimentari.
“La majorité d’entre eux considerant que rien n’a changé dans l’écoute de leur conseiller bancaire – à l’exemple de la France, dont 76% des consommateurs se sont prononcés en ce sens.”
La traduzione da parte di Bluerating e Borsa Italiana riporta, invece:
[Circa il 70% dei risparmiatori punta il dito contro i consulenti finanziari, accusati di non "ascoltarli" e di non aver modificato il proprio approccio relazionale durante l'attuale congiuntura.”]
La traduzione è esatta tranne che per la figura professionale, “conseiller bancarie”, che dovrebbe essere correttamente tradotta con “consigliere bancario” o “operatore bancario”.

Continua il sondaggio….
I risparmiatori vengono investiti da un flusso di informazioni che causa confusione ed incertezza e che li porta a ricercare consulenze esterne all’industria bancaria per trovare risposta ai propri interrogativi: in Spagna sono circa il 35%, in Italia il 26% e in Francia il 28%, oltre a prestare una maggiore cautela alla qualita' dei prodotti finanziari proposti (il 46% in Francia, il 40% degli italiani e dei portoghesi).

Da questo sondaggio si evince chiaramente lo spostamento della bilancia da parte dei risparmiatori, che non più contenti dei servizi di vendita e dell’informazione data da parte delle banche, si affidano sempre più a società di consulenza finanziaria indipendente.

Fonte: affaritaliani.it

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