20/07/2010

Come nascono le convinzioni sul denaro (seconda parte)


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Gruppo dei pari

Può succedere di cambiare le nostre convinzioni per adeguarci al gruppo con cui veniamo in contatto. I pari sono le persone che frequentiamo maggiormente. Ecco perchè è importante chi si decide di frequentare: in qualche modo ne acquisiamo le convinzioni.

Esperienza significativa

A volte basta una sola esperienza per credere che qualcosa sia possibile, nel bene o nel male. Prova ad immaginare di dover fare una presentzione di successo davanti a 200 persone: la tua convinzione di poter parlare in pubblico influenzerà positivamente il tuo risultato, dandoti una convinzione sulla tua capacità futura di affrontare la stessa esperienza aprendoti magari a nuove realtà lavorative. La stessa cosa succede purtroppo anche al contrario: un approccio negativo influenzerà negativamente il risultato.

Organizzazioni culturali

A volte assumiamo le credenze dell'azienda per la quale lavoriamo: se tutti lavorano oltre l'orario stabilito, sarà normale anche per noi adeguarci e credere che sia giusto farlo. Se siamo nati in Italia sarà normale essere cattolici così come sarà normale essere musulmani se nati in Egitto.

Media

Radio e televisioni ci inculcano credenze su chi siamo, su che cosa dovremmo essere, su che cosa dovremmo pensare, su quanto dovremmo pensare, su come dovremmo vestirci, quindi su ome spendre i nostri soldi.

Le credenze non sono statiche, ma spesso agiamo come se lo fossero, dimenticandoci che rappresentano esclusivamente la nostra percezione della realtà, che danno solo una sensazione di certezza riguardo a qualcosa. Esse guidano i nostri pensieri, i nostri comportamenti. Alcune convinzioni ce le portiamo dietro da sempre, mentre altre cambiano naturalmente con il passare del tempo. Quando avevamo 5 anni credevamo a Babbo Natale, poi, ovviamente, la nostra convinzione è cambiata! Le credenze possono essere una forza che ci guida, ma anche essere limitanti e depotenzianti.

Vai alla prima parte

 

da "I soldi fanno la felicità" di Alfio Bardolla

 

 

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19/07/2010

Come nascono le convinzioni sul denaro (prima parte)


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Le convinzioni non sono innate. Non nasciamo con convinzioni già organizzate: le impariamo e le sviluppiamo per dare un senso al nostro mondo, per orientarci. Ma da dove arrivano?

Imprinting

Significative esperienze durante il periodo cosiddetto dell'imprinting. Da quando nasciamo fino a 7 anni, esperienze significative della nostra vita impattano profondamente sulla nascita delle nostre convinzioni, su noi stessi e sulle nostre potenzialità, sugli altri, sulle nostre capacità di fare, di non fare, di capire, di non capire.

La cultura nella quale cresciamo

Il modello sociale in cui cresciamo gioco un rulo fondamentale nel plasmare il nostro pensiero. Per esempio, molti di noi sono della stessa religione della famiglia di provenienza.

Modellazione inconscia

Mentre cresciamo copiamo naturalmente non solo i comportamenti delle altr persone ma ance le loro credenze.

Feedback da parte delle persone a noi vicine

La famiglia solitamente impone ai figli quello che possono o non possono fare. Al posto di lodare i successi spesso criticano pesanemente i fallimenti. Come risultato molte persone stabilicono percezioni negative riguardo se stesse.

Esperienze ripetitive

Più siamo esposti a un determinato messaggio, più credibile diventa, e con il passare del tempo possiamo stabilire una convinzione al riguardo. Supponete di avere vissuto in una famiglia di immobiliaristi: saebbe normale per voi comprare e vendere immobili a scopo di lucro e avere una convinzione positiva su questo tipo di affari.

 

Continua nella seconda parte.

 

da "I soldi fanno la felicità" di Alfio Bardolla

 

 

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La nostra mappa sul denaro e le nostre convinzioni....


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6 maggio 1954: una data significativa nel mondo dell'atletica. Fino ad allora, infatti, si credeva fisicamente impossibile per chiunque correre 1 miglio in meno di 4 minuti: nessuno l'aveva mai fatto. L'ultimo recordo, del 1945, era quello di 4'01"04"' di Gunter Hagg. Ma un certo Roger Bannister, venticinquenne studente britannico di Harrow, lo credette possibile  arrivò al traguardo con il tempo di 3'59"04"'. Solo 46 giorni dopo John Landy corse ancora più veloce di Bannister di ben 1,5 secondi. Un eternità se si considera l'atletica leggera. E, nei successivi 3 anni, ben sedici corridori oltrepassarono la barriera dei 4 minuti. Anche se non batterete nessun record, credere che qualcosa sia possibile è importantissimo.

Se riteniamo e non sia possibile fare una cosa, non ci proveremo nemmeno. Le convinzioni muovono il mondo. Oggi si muore o si ammazza basandosi su di esse. Pensate  che ogni mattina quando vi svegliate è come se indossaste un paio di occhiali attraverso i quali vedete il mondo. Abbiamo credenze riguardo a ogni cosa: su noi stessi, sugli altri e su ciò che vogliono, sul modo in cui dobbiamo rapportarci con loro. Abbiamo convinzioni sul nostro lavoro, su come giocare, su quello che ci diverte, sulla politica, sull'educazione, sui crimini, sui sistemi giudiziari, sulla polizia, sulla guerra, sul pianeta, sulle persone che vengono da altri paesi: "I russi sono...., gli americani sono...., le svedesi sono....", e questo lo diciamo e lo pensiamo senza magari neanche averli visti o essendoci reazionati solo con una singola persona. Abbiamo convinzioni anche riguardo al tempo, alla storia, al futuro, al passato,al nostro destino. Le credenze  ci permettono di creare una mappa per muoverci nel nostro mondo in quello che chiamiamo il nostro territorio. Esse dunque condizionano e governano le nostre vite, le emozioni, la salute, la capacità e l'esperienza di tutti i giorni. Pervadono l'intera nostra esperienza.

Le nostre convinzioni di solito nascono e vengono condivise dalla cultura, dalla famiglia e dalla cerchia a cui apparteniamo. E' per questo che per noi sono assodate e, soprattutto, le consideriamo vere. Solamente quando incontriamo qualcuno che ha un sistema di credenze completamente diverso dal nostro diventiamo in qualche modo consapevoli delle nostro convinzioni.

Continua su Come nascono le convinzioni.

 

da "I soldi fanno la felicità" di Alfio Bardolla

 

 

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