07/09/2010
Prestiti tra privati.... una truffa spaventosa corre sul Web!!! Fate attenzione.
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Salve a tutti, mi rivolgo alle migliaia di persone disperate che cercano sul Web un prestito tra privati..... Beh, state molto attenti, girano migliaia di truffe di persone straniere che prima di "erogarti" il prestito chiedono una polizza fideiussioria anticipata, incassano i soldi e il prestito non arriva. Non fidatevi mai!!!!
Di seguito una mail in risposta ad un annuncio di prestito tra privati che ho trovato su Internet (l' Italiano ovviamente è burinese):
"ok vi spiego un po la pratica come funziona
sono specializzato nel settore dei prestiti
tutti sapiamo che in questo tempo di crisi globale in quale le banche non effettuano Più prestiti e mutui si cerca una "scappatoia" io ho trovato un nuovo sistema per offrire da privato prestiti e mutui senza richiedere garanzie da parte del cliente ma ben si effettuando una polizza fidejussoria per prestiti tra privati
la suddetta polizza subentra in caso il cliente non riuscisse a restituire il debito per qualsiasi motivo sia
ovviamente il costo della suddetta polizza che e da affrontare anticipata-mente e a carico del richiedente il prestito
il costo della polizza varia dalla soma richiesta
che variano a seconda del prestito richiesto
per la richiesta della polizza sono indispensabili i seguenti documenti ( carta d'identità , codice fiscale , una bolletta della luce o del gas , se si abita sotto affitto contratto di locazione e se si dispone di un reddito di mostrabile )
una volta effettuata la polizza assi-curativa , possiamo partire direttamente con la erogazione dell finanziamento
(nella maggior parte dei casi la polizza viene accettata anche se si ha problemi del tipo segnalazioni alla griff ecc. anche perché se si richiede un prestito da un privato vuol dire che si ha dei problemi con banche o istituti di credito)
se l'esito fosse affermativo bi sognerebbe procedere per il pagamento della polizza una volta pagata la polizza andiamo direttamente in banca e firmerete davanti all direttore della banca e in quella stasa giornata vi sarà erogato il finanziamento firmato al momento dell erogazione del prestito o mutuo
gli interessi che io richiedo variano in base alla portata del prestito richiesto dal cliente
per prestiti dai 10 ai 50 mila euro gli interessi che richiedo sono del 5,7% annuo
per prestiti superiori ai 50 mila euro gli interessi che richiedo sono del 5,4% annuo
la durata per la Restituzione del prestito varia in base alla portata del prestito richiesto
per un prestito dai 15 ai 30 mila euro il tempo massimo per la Restituzione e di 60 mesi
per un prestito dai 30 ai 50 mila euro il tempo massimo per la Restituzione e di 120 mesi
per un prestito superiore ai 50 mila euro il tempo massimo per la Restituzione e di 360 mesi
LA EROGAZIONE DELL.PRESTITO VIENE EROGATO IN 2 GIORNI LAVORATIVI "
Questi truffatori se le inventano tutte, ma la cosa peggiore è che c'è povera gente spinta dalla disperazione che ancora ci casca, così oltre SI anche SISSIGNORE e si ritrovano a sborsare denaro per una fideiussione inesistente e inservibile.
Cosa ne pensate?
09:05
Scritto da: spinsound2
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02/09/2010
' Ladro per fame '.... Anch'io devo poter mangiare!!!!
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Ladro per fame. Questa la penosa storia che emerge da una operazione dei carabinieri di Dolo che hanno denunciato a piede libero per furto aggravato T. G. un anziano di 69 anni residente a Marghera e che in casa sua nascondeva la refurtiva per poterla vendere e ricavarci qualcosa. "Soldi - ha spiegato - da utilizzare per comprare qualcosa da mettere sotto i denti".
Il sessantanovenne martedì scorso è stato visto a Dolo a bordo della sua vecchia Fiat Uno blu. L’anziano ha iniziato a girare nella zona di via San Pio X. L’uomo ha studiato con attenzione l’abitato. In quel momento ha notato che un residente aveva finito di tagliare l’erba, nel giardino della sua abitazione. L’uomo che aveva cominciato il lavoro di sfalcio, aveva lasciato tutto il kit, del valore di oltre 1500 euro, all’a perto ed era tornato dentro casa per bere qualcosa. Fulmineamente però, il sessantanovenne è entrato in azione ed ha fatto sparire tutto in pochissimo tempo. Trovando il cancello aperto ha caricato cioè taglia erba e tutti gli attrezzi da giardino all’interno della sua Fiat Uno blu, ed è sgommato via a tutta velocità facendo perdere le tracce. Il proprietario degli attrezzi a quel punto è tornato in giardino e tutti gli attrezzi erano spariti. Sbigottito, all’uomo non è rimasto che fare una denuncia ai carabinieri.
I militari si sono subito messi sulle tracce del ladro. L’anziano infatti era stato notato nel suo girovagare da diverse persone residenti nella zona. I militari hanno aspettato che agisse nuovamente o si rifacesse vivo a Dolo e così è stato. L’uomo, infatti l’indomani è tornato vicino alla casa dove aveva rubato gli attrezzi da giardino e qui è stato notato da una pattuglia dei carabinieri. I militari l’hanno seguito e raggiunto nella sua abitazione a Marghera, dove risiede.
«Ho rubato per mangiare - ha detto ai carabinieri - A quasi settant’ anni non so come fare per mettere insieme la cena con il pranzo. Chiedo un aiuto a chi me lo può dare». Intanto per lui è scattata la denuncia a piede libero per furto aggravato. Il caso di T. G. non è il primo che si verifica nella nostra zona. Qualche mese fa erano state arrestate sempre a Dolo due donne dello stesso quartiere di T.G. che rubavano nei supermercati del paese per portare a casa qualcosa per i famigliari disoccupati e senza prospettive.
10:49
Scritto da: spinsound2
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Gli Italiani alle prese con le rate per spese mediche!!!
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Nuova istantanea scattata sul popolo italiano. Titolo: “italiani e le rate”. Il risultato arriva da Eurispes nell’ultimo Rapporto Italia 2009 giunto alla 21/ma edizione.
Gli italiani ricorrono sempre più ai finanziamenti per far fronte alla proprie spese. Il che, in se non sarebbe una grossa novità.
A far notizia è, invece, non solo il tasso percentuale innalzatosi, ma le motivazioni dietro la richiesta di finanziamenti. Si tratta, infatti, di cure mediche come le visite specialistiche, gli interventi o le protesi dentarie le cui spese diventano dilazionate per il 19,4% dei cittadini, una percentuale in aumento di 14 punti rispetto al sondaggio dell’anno precedente. Così come è indicativo che il 5,6% abbia fatto ricorso ai finanziamenti per acquistare beni alimentari.
È il 62,9% degli italiani a sentirsi obbligato a ricorrere al credito al consumo per esigenze finanziarie, perché non in grado di pagare cash. Una condizione che accomuna il 47,6% di quanti acquistano a rate proprio per motivi di scarsa liquidità e il 15,3% perché non ha altre soluzioni per affrontare un acquisto indispensabile.
A problema si aggiunge problema quando le famiglie, molto spesso in difficoltà, non riesce a far fronte al pagamento delle proprie rate e allora ecco che arrivano altri finanziamenti per riuscire ad estinguere quelle precedenti. Un cane che si morde la coda.
La fotografia scattata dall’Eurispes, tuttavia, non è totalmente in bianco e nero. Tra previsioni negative e una quantità enorme di messaggi mediatici allarmanti, secondo il presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara si può parlare anche di ripresa. “L’Italia - spiega Fara - sta attraversando la tempesta finanziaria mondiale senza subire colpi irreparabili. Ciò sta a significare che il sistema tiene, perché può contare su un sistema bancario solido, reticolare e dunque ben collegato al territorio ed un sistema produttivo fondato su quasi sei milioni di piccole e medie imprese e orientato, per larga parte, verso tipiche attività manifatturiere che inducono a guardare con una certa tranquillità al futuro”.
Fonte: lastampa.it
10:33
Scritto da: spinsound2
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18/08/2010
«Vendo un rene»... Sul web un esercito di donatori disperati...
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UDINE - Un impiegato friulano rimasto senza lavoro ha messo in vendita sul web un rene in cambio di un posto di lavoro o 100mila euro. L’annuncio, pubblicato sulla pagina locale di un sito nazionale italiano, è stato scoperto dalla polizia postale di Udine e immediatamente rimosso su invito delle stesse autorità. Ma il caso di Udine non è che la punta di un iceberg: sul web, infatti, si moltiplicano offerte di questo genere. E per ora annunci simili in tutto e per tutto a quello dell'operaio friulano non sono stati rimossi.
DISPERAZIONE SUL WEB - Se il provider gestore del sito avvertito dalla polizia postale ha agito con professionalità, altri gestori di siti web non riescono - a volte per la velocità dell'afflusso di inserzioni - a controllare il tenore delle offerte. L’impiegato friulano, che ha 52 anni, lavorava come responsabile amministrativo di un’azienda locale. Ha perso il posto di lavoro nel maggio 2009 a causa della crisi economica e aveva già pubblicato numerosi annunci per trovare un nuovo lavoro. Non avendo ottenuto risultati, per disperazione ha deciso di offrire il suo rene.
Storie simili sono quelle di apparse su Annunci-Qui.com, un sito di Frosinone dove a marzo una ragazza di 29 anni «sana, gruppo Rh positivo» ha offerto rene o fegato per un trapianto. Ma soprattutto sul sito dal nome ingannevole Soloinaffitto.it,
divenuto una bacheca dei disoccupati disperati o dei nuclei familiari in difficoltà. Sotto la scritta che esorta «Annunci urgenti. Non vergognarti, scrivi!», si snocciola una agghiacciante contabilità: 56 offerte di un rene; 18 proposte di donazioni a pagamento di midollo spinale; 13 inserzionisti disposti a cedere «parte del fegato» per trapianto. Quasi novanta organi o parti di organo in una sola pagina web.
Sono tutte storie di lucida follia e determinazione quelle che si leggono nelle email pubblicate o nei moduli compilati e poi pubblicati dagli amministratori del sito. I quali, a onor del vero, si preoccupano di censurare le offerte più assurde o ambigue, arrivando ad esortare gli inserzionisti a controllarsi: «Scusa, ha già messo 3 annunci: sei disabile e vuoi vendere un rene - scrivono rispondendo a Silvia, che ha problemi con l'Inps - eppure hai problemi di invalidità... Vuoi suicidarti?». Invece Steve vuole davvero togliersi la vita, e online propone di vendere «la possibilità di riprendere in diretta il mio suicidio».
POKER E CAMBIALI - Simone, Tiziana, Giovanni, Claudio, Alessandro, Giuseppe, Nico... sono tutti in difficoltà economiche, chi perchè ha perso il lavoro, chi perchè ha fatto gli investimenti sbagliati. Qualcuno ha perso la testa perchè non riesce più a mantenere i figli, qualcun altro è rovinato dalle cambiali. Alex ammette di essersi lasciato andare col poker. Paola è vittima degli strozzini. Stif non spiega perchè è in «una situazione finanziari disastrosa»: donna di 35 anni «sanissima», offre un polmone.
I futuri donatori (molti specificano di essere disposti a recarsi per il trapianto in un Paese dove queste operazioni sono legali) si sbilanciano spesso in richieste e «quotazioni», ma non hanno le idee chiare e il prezzo di un rene può variare dai 10 mila euro di Barbara ai 50 mila di Fabio, ai 150 mila più spese mediche che chiede Dario da Palermo, fino ai 600 mila di Gianni. Stessa cifra chiede Lele, che ha 40 anni non beve alcol e non fuma. Gli inserzionisti vengono da tutta Italia: Sardegna, Sicilia, Lazio, Veneto... e la loro età è altrettanto varia: dai 25 anni di Cristina e Angela ai 33 di Nino, ai 60 di una signora che si firma Epicuro.
LASCIATO DALLA MOGLIE - Crisi familiari, divorzi, abbandoni sono all'ordine del giorno tra le schiere dei disperati donatori online. Come nel caso di Udine, dove la polizia - intervenuta per rintracciare l'inserzionista - ha confermato le difficoltà dell'uomo, economiche ma anche personali: dopo aver perso il lavoro, infatti, l'impiegato ha affrontato una grave crisi familiare culminata nella separazione dalla moglie. La casa dove abitava è rimasta a moglie e figli, studenti con meno di vent'anni. E l’uomo, costretto a prendere in affitto un monolocale, vive ora di espedienti.
Fonte: corriere.it
08:30
Scritto da: spinsound2
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11/08/2010
Non posso permettermi neanche di morire.... costa troppo!!!!
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Strano trovarsi davanti a un foglio bianco e buttarci sopra qualsiasi cosa venga in mente… specialmente per chi come me di solito non parla neanche di se stesso.
Non so qui come funziona, se qualcuno leggerà, ma non mi resta che scrivere.
Sono fiorentina, ho 22 anni e mi sembra di averne 80. Purtroppo la vita mi ha portato ad avere esperienze molto pesanti.. da cui ho appreso conoscenze e maturità che preferivo dover apprendere più tardi.. diciamo pure che preferivo vivere “nell’ignoranza” della vita e essere più serena.. che vivere nella consapevolezza… e arrivare a desiderare di morire con tutta me stessa.
A 10 anni mio padre è morto, l’ha ucciso un ragazzo ubriaco di 19 anni che aveva già stuprato una ragazza ma che non so come mai era ancora in libertà e non vigilato.. con i genitori in galera per spaccio e prostituzione, riesco solo a immaginare come è cresciuto quel ragazzo.
Mio padre era il mio migliore amico, per lui ero la sua principessa, mia madre è sempre stata una brava donna, ma non ho mai avuto un rapporto forte con lei sin da piccola, ho un fratello di un anno più piccolo che amo più di ogni altra cosa al mondo e da qui la mia vita è in discesa. A 12 anni un ragazzo amico di famiglia ha abusato di me, non riuscendoci normalmente a togliermi la verginità ha provveduto con le mani. Non è proprio la prima volta che ogni ragazza immagina, ma sono riuscita a ingoiare e ad andare avanti senza dire niente a mia madre.
Vivevo con mio nonno, padre di mia madre, uomo che odiava l’essere umano per eccellenza, che viveva DI RENDITA per tre appartamenti che ha a napoli, la casa che non ci ha mai voluti, ma mia madre lavorando a nero non poteva permettersi altro, per lo stato lui essendo il padre di mia madre doveva provvedere, quindi non ci potevano aiutare, lui sputava ovunque, le sue videocassette di contrabbando porno erano sempre a bellavista, ok in camera sua ma a bellavista. Girava per casa in mutande anche davanti a me e mio fratello. Non solo sputava, pisciava anche ovunque. Essendo casa sua dovevamo mangiare e dormire nella solita stanza. Ho lasciato la scuola, non ce la facevo a seguire niente e in più dovevo lavorare per portare soldi a casa. Ho sempre però studiato per conto mio programmi grafici, l’italiano e cio che più mi era possibile.
Mia madre si trasferisce a lucca all’improvviso perché lì costa meno la vita e tutto facendosi aiutare da amici che poi amici non erano. Per farla breve chiedendo a giro riusciamo sempre ad avere un posto dove dormire e qualcosa da mangiare, finché non troviamo una casina che ci era possibile pagare con la piccola pensione di 400 euro della morte di mio padre. Mio fratello rimane a firenze, per non lasciare amici e lavoro pagando per di più la stanza a mio nonno. Mio nonno si ammala e mia nonna fiutato l’affare si trasferisce da mio nonno che non poteva difendersi in quanto bloccato nel letto. Aspetta che muore per prendersi tutto (erano solo separati da più di 20 anni! mia nonna ha abbandonato tutto e tutti, mia mamma ha due fratelli, in più ha indebitato mia madre mettendogli appena fatti 18 anni un’attività a nome suo e facendo contrabbando illegale di tabacchi e altre cose, per cui mia mamma senza far niente ha un debito con lo stato di non so quanti migliaia di euro anche!). Mia nonna inizia a rendere la vita impossibile a mio fratello facendogli venire crisi di nervoso in quanto gli controllava i soldi di nascosto e gli vietava di chiudere la porta di camera, gli dava orari per mangiare (nonostante mio fratello pagasse tutto!) e non doveva comprare niente con i suoi soldi che non fosse acconsentito da lei.
Dato che a lucca non c’è mai stato grande lavoro, dopo 4 anni, riesco a sistemare mia madre, che si trova un compagno e un lavoro decente anche se poco redditizio, io torno a firenze per “salvare” mio fratello e prendiamo una casa insieme.
Io ho problemi di psoriasi, ormonali e di ovaie, spesso non sto in piedi, ho dolori allucinanti, sono stata anche sette mesi senza le mestruazioni.. ho cambiato 5 medici, mi danno diagnosi e cure diverse.. sto perdendo capelli, ingrossando e sono sempre più stanca e con dolori atroci, finisco una scatola di buscofen ogni 3 giorni quando mi vengono le mie cose per poter lavorare in piedi. Non ho una lavatrice, me ne hanno portata una degli amici ma è mezza rotta e arrugginita, non so neanche come attaccarla, lavo tutto a mano o se lasciano qualche mancia vado alla lavanderia a gettoni. Io non ho patente perché non ho soldi per prenderla e anche presa non avrei soldi per comprare la macchina, non ho diploma perché non ho soldi neanche per pagarmi la benzina per andarci, lavoro a nero e riesco ad avere giusti i soldi per pagare l’affitto a metà con mio fratello, la benzina per andare a lavoro (spesso scrocco passaggi), l’assicurazione del motorino e la luce. Non ho i soldi per mangiare, lavoro in un ristorante, quando posso prendo qualcosa da li, ogni tanto, ovviamente chiedendo il permesso e lavoro, ma senza farlo tutti i giorni per non far notare la cosa.
Sto a casa e basta, non esco, non mi distraggo, non trovo un lavoro in cui non ci voglia patente o diploma o esperienza pluriennale.. e inizio a non reggere più la situazione. Se morissi intanto farei peccato davanti a Dio, poi mio fratello dovrebbe andare a Lucca a vivere e lui qui ha amici e tutto, poi io amo aiutare le persone per come posso, ascoltandole, consigliandole, facendo favori come posso.. mi fa stare bene.. davvero… mi perderei la speranza di sperare ancora di poter un giorno avere la possibilità di diventare una grafica affermata e poter aiutare veramente chi ha bisogno anche economicamente!
Io non so come e dove chiedere aiuto, ho 3/4 anni di disoccupazione, non ho mai avuto aiuti da nessuno, agevolazioni, niente! e mi vergogno anche a chiederlo!ma non so che via di uscita prendere.
Beh fa niente.. perdonate lo sfogo.. so che qui ci sono tante persone che stanno anche peggio di me… ma stasera dopo aver visto che i soldi che domani riscuoterò non basteranno neanche per la benzina e la luce.. mi è venuto un mancamento.
Buona notte a tutti.. e spero di riuscire almeno a dormire.
07:57
Scritto da: spinsound2
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03/08/2010
Banca Mediolanum una truffa spaventosa, sia per chi è cliente che per chi ci lavora!!!!
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Ero cliente di Banca Mediolanum da diversi anni e lo stesso mia sorella e il marito, tutti clienti dello stesso consulente globale...un marchio registrato che oggi si fa chiamare family banker.Premetto che il lavoro che stavo facendo era un lavoro medio,non guadagnavo uno stipendio da fame ma nemmeno da imprenditore. Il mio family banker nonchè"amico" di vecchia data mi telefona svariate volte per convincermi a lasciare perdere il mio lavoro e diventare imprenditore con lui come supervisore che mi consiglia e mi coccola per un periodo di tempo....all'inizio titubante rifiuto,nel frattempo il mio "amico" mi fa sottoscrivere europension perchè dice lui la pensione non la prenderemo mai(fra il sito dell'aduc e questo mi sono schiarito ancor di piu le idee). Alla fine il mio "amico" nonchè consulente globale nonchè neo supervisore promosso mi richiama ancora e mi spinge ad andare ad un family banker day per capire meglio di che si tratta il lavoro. Mi dice che lui si è comprato tre appartamenti da quando lavora lì e che prima era un dipendente come me però non era soddisfatto, gli mancava sempre qualcosa ma guadagnava circa quattro milioni al mese di allora......mi porta a fare un giro con la sua nuova macchina, una z4 della bmw dicendo che con i primi soldi se l'è comperata(scopro poi che è a noleggio ma poco importa è solo per le stronzate che il mio"amico" mi ha raccontato).
Mi dice che guadagna circa centomilaeuro l'anno adesso e che è felice,appagato,insomma insiste.
Vado al family banker day e tutto quello che ho letto accuratamente prima di scrivere una mia opinione si conferma tristemente.Ce l'hanno con i dipendenti e lo ribadiscono di continuo ma insistono che il lavoro non è per tutti e che solo alcuni possono riuscire ad essere imprenditori di se stessi.Il mio"amico" mi spinge al secondo colloquio in cui ci sono io ,lui i direttore della filiale(che filiale non è perche Mediolanum non ha sportelli,ne ha uno solo a Basiglio in provincia di Milano),poi mi fa parlare con un area manager e mi manda a Milano a fare quattro giorni di corso per avviarmi alla professione.Non ho nemmeno un attimo di tempo libero per telefonare alla mia fidanzata,sono trattato peggio di quando ho fatto il militare a Foligno,al posto delle lezioni in aula il district manager(più salgono di grado e più riescono bene con le parole) ci spiega come fare a far firmare le sottoscrizioni dei conti correnti con i quali si inizia il famigerato lavoro di family banker.Ci dice anche che affitteremo una sala a spese nostre e lasceremo un'unica uscita in modo che le persone uscendo saranno costrette a passarci davanti e a firmare il modulo, altrimenti se ne vanno e poi dobbiamo riacchiapparle in seguito!Una ragazza che è al corso con me ha delle obiezioni sul fatto di forzare un po' la mano alle persone(premetto parenti e amici perchè fanno fare un master di cento clienti, i primi polli a cui dare i prodotti).Lui dice che lo facciamo per il loro bene e anche se può sembrare un metodo violento non lo è perchè le persone ce ne saranno grate per sempre.Vabbè.............inizio il lavoro "affiancato" dal mio "amico" che come prima cosa mi spinge a far aprire il conto a mia madre e studia la serata entourage.Vado in giro come una trottola per convincere i miei amici a venire alla serata ma non riesco ad essere come mi diceva il manager a Milano, non mi va di incastrare gli amici .Gli dico solo che sto intraprendendo unatività nuova e mi farebbe piacere averli con me.Il mio "amico" affitta una sala di una chiesa,porta dei tramezzini scadenti e inizia una serata tipo televendita. Non aspetta nemmeno che gli amici mangino i tramezzini, parla per un 'ora e poi pretende che corro a far sottoscrivere i moduli.
Firmano solo quattro persone e rimango male.....non per le quattro firme ma per la figura di cacca.
Mi dice allora il mio "amico" che visto che ho guadagnato solo duecento euro dopo mesi di fatica posso reclutare altri amici così se loro fatturano io avrò il mio tornaconto.Posso guadagnare fino a 2500 euro a persona(qui ho letto 1500, a me hanno detto di più). Devo noleggiare un pc che mi danno loro e che mi costa 100 euro al mese.Mi permetto di dire al mio "amico" che anche alla Folletto cercando sempre personale da inserire nella rete e che un tempo, molti anni fà c'era la Amway che faceva lo stesso. La cosa che piu mi sconvolge è una convention su Tax Benefit, un prodotto che sotituisce Europension che non si può piu vendere. Si vestono da antichi romani e sembrano dei matti. Si esaltano da soli e mi comincio a preoccupare seriamente della mia scelta.Voglio andarmene e lo dico al mio "amico" che mi dice di pensarci bene. Gli dico che voglio tornare a lavorare da dipendente e che tutti questi guadagni non li vedo.Gli dico che in ogni caso i miei amici sono piu importanti e lui mi dice che gli sto facendo del bene. A giudicare da quanto letto non mi pare e a giudicare dal fatto che ho finalmente capito quanto si guadagnava con un europension. Hanno ragione alcuni utenti di ciao, non ricordo i nomi che sostengono che previgest è un fondo ottimo ma che non lo propone nessuno:ci si guadagna pochissimo.
Un'altra cosa che mi ha sconvolto è che non puoi parlare con nessuno,sembra di essre controllato. Il mio"amico" mi chiamava sempre per dirmi"ho sentito dire che hai detto cose che non si dicono, poi quando ti passo i miei clienti come faccio, l'area manager non me lo fa fare". Morale della favola prima di riuscire a mollarli mi ha fatto parlare con gente sopra di lui che hanno cercato di convincermi in tutti i modi a restare,alla fine ho dovuto dire che non ero tagliato per stare con loro,il colloquio finale è durato quattro ore.
Finalmente sono libero e sereno, mi è rimasto però l'amaro in bocca. Tutti i ragazzi che sono partiti con me hanno apeeto qualche conto che è stato riassegnato al supervisore di turno....quindi la struttura che è piramidale ha incamerato dei soldi alle spalle di ragazzi che hanno bisogno di lavorare.
Alcuni non mi hanno piu rivolto la parola perchè chi è negativo li demotiva e i supervisori gli ordinano di smettere di sentirci(noi che siamo andati via). Nel frattempo dovrò pagare l'inps perche ho fatto l'iscrizione alla camera di commercio.Insomma ho guadagnato duecento euro e ne pagherò circa 2000 credo.
Bell'amico ho avuto.Sapendo che ho perso il mio vecchio lavoro mi ha consigliato di aumentare i versamenti di europension mentre io voglio uscirne. Quella storia dei bonus è una fregatura.
07:53
Scritto da: spinsound2
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02/08/2010
Vi spiego in parole "povere", le "ricche" truffe riguardanti il Superenalotto da parte degli esercenti!!!!
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Come tanti "gonzi" tutti continuiamo a giocare confidando in una botta di "...", intanto c'è anche chi ha vinto più di un milione, ma si è ritrovato con un pugno di mosche in mano.
Siamo arrivati ad un montepremi che sfiora i 110 milioni di Euro e, come è logico, questa cifra fa gola a tanti anzi no, mi correggo, fa gola a tutti.
Anche divisa per 10 o 20 soci che tentano la sorte giocando un numero maggiore di colonne rimane comunque una grossa cifra.
Mi sento in obbligo di ricordare a chi legge (e anche a me stesso) che la sestina vincente è una su 622 milioni e quindi talmente difficile da centrare che potrebbe non uscire per anni o anche secoli.
Eppure ogni tanto esce e apparentemente fa diventare milionaria una persona qualsiasi, oppure non qualsiasi, perché c'è anche chi pensa (personalmente non propendo per questa versione però nutro molti sospetti) che la vincita, quando capita, venga "pilotata" e "orientata".
Si, perché l'elettronica consente quasi tutto e ora le giocate avvengono solo elettronicamente.
Quindi più che a sospettare per ora continuiamo a giocare, meglio poco, e a... sognare.
Sabato scorso un gruppetto di giocatori controllando i numeri estratti ha esultato per aver realizzato un 5+1, però poi non ha trovato sui giornali la notizia della vincita ed è quindi entrato in fibrillazione finché non ha potuto parlare con l'esercente presso cui era stato giocato il "sistema"... Sorpresa, l'esercente più o meno candidamente ha affermato di aver dimenticato di giocare il sistema, perciò... sorry signori, non avete vinto niente!
Naturalmente i giocatori, vedendo svanire come neve al sole gli oltre 80.000 euro che credevano di aver vinto, hanno annunciato che faranno causa all'esercente e qualcuno pensa che più che una dimenticanza sia stata una truffa ai danni dei giocatori.
Come dire che contando sulla rarità di vincite sostanziose un esercente (non quindi quello della mancata vincita in particolare) potrebbe intascare da chi si fida di lui (clienti abituali) l'intero importo della giocata e non soltanto la sua commissione, truffando così sia la Sisal, che lo Stato, che i giocatori.
Se così fosse è proprio vero che "il diavolo fa le pentole ma non i coperchi" e quindi chi provasse a praticare questo "giochino" per procurarsi un arricchimento illecito, in caso di non-giocate vincenti si troverebbe con una bella gatta da pelare.
Per tornare ai giocatori "beffati" a Roma nel forum del sito adunanza.net ho trovato il parere di un ex dipendente Sisal e lo riporto integralmente qui a seguire.
L'intervento verte sul fatto che l'esercente debba o no rifondere i clienti della mancata vincita.
«No e ti spiego anche perchè (da ex dipendente Sisal), il tabaccaio non perderà la causa e non dovrà risarcire nulla della mancata vincita. Invece, sarà indagato per truffa.
I sistemi dell'Enalotto, che siano proposti dalla Sisal o dal gestore vanno giocati prima di essere venduti, tant'è che al cliente viene rilasciata una schedina simile a quelle normali, ma che riporta la dicitura "caratura 1 di X" o una cosa simile e che è quella che fa fede. Qualsiasi altra cosa è illegale e non valida ai fini del gioco.
Persino i sistemi che i tabaccai comprano da Sisal hanno quote che il tabaccaio paga subito e che poi rivende.
Per cui se i giocatori non hanno in mano la schedina corretta, sono stati truffati. Ed è una causa del tutto diversa dalla dimenticanza (che non è proprio possibile).
Questo per i sistemi regolari. Poi se il tabaccaio aveva in programma di giocare una scheda gigante dividendo il costo e la vincita poi, e ha venduto delle fette della torta sulla parola è un discorso diverso, è un accordo tra ricevitore e clienti e neanche in questo caso son sicuro debba risarcire la mancata vincita».
Quindi, per concludere, se proprio volete continuare a tentare la sorte, tentando di prenderla per la coda ottenendo una piccola vincita, guardate bene la ricevuta che vi rilascia il tabaccaio, che sia regolare e perciò valida per incassare la vincita.
E... buona fortuna.
Fonte: masterviaggi
11:57
Scritto da: spinsound2
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Dopo una truffa ai danni dell' Agos, il suicidio di un intera famiglia!!!!!!
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Uno dei fratelli aveva convinto i propri clienti a versare grosse somme TITOLO: Truffa dietro il suicidio La famiglia giu' dal viadotto: raggiri per i molti debiti E' stato di Roberto Baracchi il tentativo di aiutare i congiunti "rubando" denaro - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - ROMA . Non solo nei debiti, ma in una serie incolmabile di truffe ai danni di clienti della societa' finanziaria "Agos" sta la chiave del dramma che ha spinto la famiglia Baracchi al suicidio collettivo . il 30 novembre scorso . dal viadotto dell' autostrada Roma L' Aquila. Il quadro ricostruito dagli investigatori della Criminalpol del Lazio sulla base dei racconti dei raggirati . professionisti, medici e commercianti, ingegneri . porta a Roberto, il piu' grande dei figli, responsabile d' area della "Agos", che nella sua attivita' aveva il compito di consigliare ai clienti le forme di investimento piu' redditizie. Non riuscendo piu' a far fronte ai debiti contratti dagli altri suoi due fratelli . Marco e Silvio . con la loro societa' di orologi "Navy", Roberto ha cominciato a "suggerire" agli investitori che conosceva di affidargli parte delle somme promettendo loro guadagni piu' vantaggiosi. Con questo sistema aveva coinvolto circa 200 clienti, molti dei quali rintracciati dagli investigatori. Dieci di questi, presi a "campione", hanno detto di aver accettato le proposte di Roberto Baracchi e di avergli dato circa 400 milioni di lire. "Una somma . ha fatto notare un investigatore . che non e' bastata a sanare il buco". Gli accertamenti sono stati avviati proprio sulla base della lettera con cui Roberto chiedeva "scusa alla ditta Agos e perdono ai clienti". Roberto Baracchi aveva conquistato negli anni Ottanta la fiducia e la stima dei responsabili milanesi della societa' finanziaria di servizi mobiliari "Agos" e, con il giro di provvigioni legate ai contratti che faceva stipulare, guadagnava sette otto milioni al mese. All' inizio del ' 90 i suoi due fratelli hanno aperto la "Navy" con uffici, segretaria, telefoni cellulari, automobili ma la gestione dell' attivita' e' andata subito in rosso: sono spuntati i primi buchi in banca tanto che, in poco tempo, Marco e Silvio avevano aperto dieci conti in istituti di credito della capitale, con l' accensione di mutui variabili dai 30 ai 120 milioni di lire. Il meccanismo degli interessi pian piano li ha spinti ad ipotecare la loro casa di Scansano. Gli assegni postdatati e senza copertura tornavano indietro e in casa arrivavano centinaia di lettere e telegrammi di clienti che reclamavano i soldi. Gli investigatori della Criminalpol hanno accertato che al tracollo Roberto Baracchi ha cercato di rimediare prima rivolgendosi alle banche di fiducia e, infine, escogitando il sistema di proporre ai suoi clienti di investire direttamente con lui i soldi ad interessi maggiorati. Poi si e' sviluppata la voragine finanziaria e la paura delle denunce penali, di perdere la faccia e il lavoro avrebbero fatto il resto.
10:22
Scritto da: spinsound2
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30/07/2010
Herbalife sempre più truffa, sia dal punto di vista dei guadagni che salutare!!!
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Vi prego, state lontano da Herbalife! E' una truffa vera e propria.
E lo e' per svariati motivi:
1)si dimagrisce, e' vero, ma si dimagrirebbe comunque, visto che si introducono pochissime calorie e per giunta si hanno problemi di dissenteria notevoli visto i liquidi che si introducono (Sono beveroni sostitutivi dei pasti).
2)Sono comunissimi integratori dietetici simil Peso Forma, Slim fast e altre porcherie per dimagrire all'ultimo minuto!
3) si fondano su una vendita Multilevel, truffa allo stato puro, dove per guadagnare cercano di rifilare ogni cosa, dove promettono guadagni astronomici e ti incitano a entrare a far parte del loro mondo!
4) i prezzi dei prodotti sono pazzeschi! Il minimo che spendi per un mese sono circa 120/150 euro e ti rifilano niente popo' di meno che un the solubile, un barattolo di sostitutivo dei pasti, e delle compresse di integratori. (se tutto va bene).
5) in sostanza un tizio (puo' avere solo la terza media) si improvvisa nutrizionista dicendoti come perdere peso, rifilandoti ogni miracolo da loro sponsorizzato!
Herbalife nasce nel 1980, negli Stati Uniti. Vende prodotti nutrizionali, dietetici e cosmetici, è QUOTATA al Nasdaq, e nel 2000 ha raggiunto un volume di vendita di 1,8 miliardi di dollari. Fondatore e presidente della società è stato Mark Hughes, MORTO a soli 44 anni nel maggio del 2000, per un blocco respiratorio causato da un eccesso di alcool e antidepressivi (in barba al fatto che Herbalife ti fa sentire bene, energico e pieno di vitalita'). Dopo una rapida espansione iniziale, alla metà degli anni Ottanta Herbalife dovette fare i conti con pesanti problemi legali. La Food and Drug Administration (lorganismo federale americano incaricato di controllare il mercato dei medicinali e proteggere il consumatore) e la Procura Generale dello Stato della California contestarono sia i metodi di distribuzione multilivello, sia le asserzioni sulle proprietà dei prodotti Herbalife che sarebbero stati in grado di far perdere decine di chili senza colpo ferire, oltre che di curare e guarire ogni sorta di malattia. Dopo un lungo braccio di ferro legale, nellottobre del 1986 Hughes ed Herbalife accettarono di pagare una penale di ben 850mila dollari, pur di chiudere la vertenza.
Detto questo, non cadete nella trappola. Mia cognata l'ha fatto, e' dimagrita 30 Kg in 3 mesi e mezzo. Una volta smesso con Herbalife non solo se ne e' ritrovati 38, ma per intere settimane la bombardavano al telefono!
13:17
Scritto da: spinsound2
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Uno dei fratelli aveva convinto i propri clienti a versare grosse somme TITOLO: Truffa dietro il suicidio La famiglia giu' dal viadotto: raggiri per i molti debiti E' stato di Roberto Baracchi il tentativo di aiutare i congiunti "rubando" denaro - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - ROMA . Non solo nei debiti, ma in una serie incolmabile di truffe ai danni di clienti della societa' finanziaria "Agos" sta la chiave del dramma che ha spinto la famiglia Baracchi al suicidio collettivo . il 30 novembre scorso . dal viadotto dell' autostrada Roma L' Aquila. Il quadro ricostruito dagli investigatori della Criminalpol del Lazio sulla base dei racconti dei raggirati . professionisti, medici e commercianti, ingegneri . porta a Roberto, il piu' grande dei figli, responsabile d' area della "Agos", che nella sua attivita' aveva il compito di consigliare ai clienti le forme di investimento piu' redditizie. Non riuscendo piu' a far fronte ai debiti contratti dagli altri suoi due fratelli . Marco e Silvio . con la loro societa' di orologi "Navy", Roberto ha cominciato a "suggerire" agli investitori che conosceva di affidargli parte delle somme promettendo loro guadagni piu' vantaggiosi. Con questo sistema aveva coinvolto circa 200 clienti, molti dei quali rintracciati dagli investigatori. Dieci di questi, presi a "campione", hanno detto di aver accettato le proposte di Roberto Baracchi e di avergli dato circa 400 milioni di lire. "Una somma . ha fatto notare un investigatore . che non e' bastata a sanare il buco". Gli accertamenti sono stati avviati proprio sulla base della lettera con cui Roberto chiedeva "scusa alla ditta Agos e perdono ai clienti". Roberto Baracchi aveva conquistato negli anni Ottanta la fiducia e la stima dei responsabili milanesi della societa' finanziaria di servizi mobiliari "Agos" e, con il giro di provvigioni legate ai contratti che faceva stipulare, guadagnava sette otto milioni al mese. All' inizio del ' 90 i suoi due fratelli hanno aperto la "Navy" con uffici, segretaria, telefoni cellulari, automobili ma la gestione dell' attivita' e' andata subito in rosso: sono spuntati i primi buchi in banca tanto che, in poco tempo, Marco e Silvio avevano aperto dieci conti in istituti di credito della capitale, con l' accensione di mutui variabili dai 30 ai 120 milioni di lire. Il meccanismo degli interessi pian piano li ha spinti ad ipotecare la loro casa di Scansano. Gli assegni postdatati e senza copertura tornavano indietro e in casa arrivavano centinaia di lettere e telegrammi di clienti che reclamavano i soldi. Gli investigatori della Criminalpol hanno accertato che al tracollo Roberto Baracchi ha cercato di rimediare prima rivolgendosi alle banche di fiducia e, infine, escogitando il sistema di proporre ai suoi clienti di investire direttamente con lui i soldi ad interessi maggiorati. Poi si e' sviluppata la voragine finanziaria e la paura delle denunce penali, di perdere la faccia e il lavoro avrebbero fatto il resto.
10:14
Scritto da: spinsound2
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