23/07/2010
Dove poni la tua attenzione: Il tuo focus sul denaro.
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L'energia fluisce là dove poni la tua attenzione. Se vuoi diventare ricco, la prima cosa da fare, in assoluto, è avere un focus sul denaro rivolto nella giusta direzione. Il focus non è altro che il punto su cui poni l'attenzione. Il nostro cervello è un sistema ciberneticoe, se noi gli facciamo una domanda, ci dà una risposta. Ricordati che ottieni dalla vita solo quello su cui ti focalizzi costantemente. Su che cosa vi state focalizzando? Supponi di essere a una festa e di avere con te una videocamera. La festa è bellissima, ci sono centinaia di persone che si divertono, ma in un angolo della sala due stanno litigando. Se punteremo l'obiettivo della videocamera solo su quei due ignorando il resto, rivedendolo si avrebbe l'impressione di una festa mal riuscita.
Lo stesso accade al nostro cervello: abbiamo diverse aree della nostra vita che probabilmente sono ok, per esempio siamo in salute, abbiamo amici che ci vogliono bene, dei buoni genitori, denaro, un lavoro che ci appassiona ma magari, al momento, la nostra relazione di coppia va male. Se avremo il focus solo sui problemi ci sembrerà che la nostra vita faccia schifo. In realtà tutte le aree vanno bene tranne una. Ma la nostra mente ha la capacità di focalizzarsi sul negativo o sul positivo, sui problemi o sulle soluzioni. Acquisire la capacità di crearsi delle domande potenzianti ci mette in grado di cambiare il nostro stato d'animo e guardare sempre verso le soluzioni.
Ci sono delle domade che possono aiutarti a cambiare il tuo punto di attenzione: "Qual'è il tuo focus sul denaro?", "Quali sono le domande che ti poni sempre sulla ricchezza e sull'abbondanza finanziaria?". Per chiarire questo concetto vi faccio un esempio. Durante alcuni corsi di Wellness Finanziario, emergono in modo ricorrente alcune cose motlo interessanti. Alcuni si chiedono "Come faccio ad arrivare alla fine del mese?", "Come mai ho così pochi soldi da parte?", come potete capire, queste domande focalizzano il problema e non la soluzione. Come posso crearmi delle entrate aggiuntive? Come posso organizzare la mia vita in modo che il denaro non sia più un problema? Come posso creare entrate non dipendenti dal mio lavoro? Come posso diventare finanziariamente libero? Come posso guadagnare X in X tempo? Ponetevi queste domande con una certa frequenza e il vostro cervello comincerà a darvi le risposte.
da "I soldi fanno la felicità" di Alfio Bardolla
11:39
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22/07/2010
Quello che ci limita a diventare ricchi e produrre ricchezza
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In questo post vi illustrerò tutte le nostre seghe mentali che ci limitano a divenatre ricchi e produrre ricchezza:
Ci vuole denaro per fare denaro
Questa è stata la mia più forte condizione limitante per quanto riguarda il denaro. In realtà il 90% delle persone che posseggono attività liquide superiori al milione di euro è partito dal niente.
Non posso cambiare perchè non posso fare a meno del denaro che sto guadagnando
Alcune delle più grosse società sono state create nel garage di casa e nel tempo libero: Apple, Hewlett-Packard, Tecnogym, i libri di Harry Potter che hanno venduto 250 milioni di copie, permettendo all'autrice di accumulare un patrimonio netto superiore a un miliardo di dollari. Se si desidera veramente cambiare e se la motivazione è forte a sufficienza, il modo non sarà mai un problema.
Per diventare ricchi bisogna aver studiato
Le mie ricerche non mostrano alcuna correlazione frà la ricchezza e il titolo di studio. Infatti quando andate in banca non vi chiedono di mostrare il vostro curriculum scolastico, ma quel'è la vostra situazione patrimoniale, segno che è più importante quello che siete stati in grado di realizzare finanziariamente rispetto a quello che avete studiato a scuola.
Se divento ricco, divento avido e materialista
Il denaro non trasforma le persone, ma ne amplifica le caratteristiche. Se siete già avidi, diventando ricchi lo diventerete ancora di più. Allo stesso modo se siete propensi ad aiutare il prossimo lo farete meglio utilizzando il vostro denaro perchè i soldi non comprano parole gentili, ma comprano assistenza, cure mediche, strutture sanitarie, un letto del cibo. L'aiuto materiale insieme a quello spirituale fà la differenza. Madre Teresa di Calcutta è morta con un patrimonio di milioni di dollari e ha potuto aiutare tanta gente anche perchè è stata in grado di raccogliere, gestire e amministrare molto denaro.
Non devo diventare un imprenditore o un investitore, il mio lavoro si prenderà cura del mio benessere finanziario
La verità è che dovete diventare o imprenditori o investitori. Spesso le persone pensano, consciamente o meno. che la strada per il loro benessere finanziario sia un lavoro. Meno dell'1% di chi lavora diventerà finanziariamente libero come gli sportivi, i musicisti, gli attori o gli amministratori delegati di grosse società. Chi non sviluppa abilità imprenditoriali o capacità d'investimento non può diventare finanziariamente indipendente.
Non ho bisogno o non voglio diventare ricco, sto bene con quello che ho
La verità è che non avete nessuna idea di quello di cui avrete bisogno in futuro. Che cosa succederebbe a voi e ai vostri cari se perdeste il lavoro? E se non foste finanziariamente preparati?
Non è importante se voglio o posso diventare ricco: semplicemente non ce la faccio
Controlla le tue convinzioni "Trasparenti": che cosa pensi riguardo alla tua possibilità di imparare? Ricordati che nel percorso imboccato per diventare ricchi, cos' come per imparare ad andare in bicicletta, si cade, ci si rialza, fino a quando non si è in grado di stare in equilibrio. Leggi libri sul denaro, biografie di milionari, trova qualcuno che è diventato ricco e chiedi come ha fatto e impara da loro.
da "I soldi fanno la felicità" di Alfio Bardolla
11:08
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21/07/2010
Concretizzare la convinzione di poter diventare ricco....
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Devo essere una persona convinta di poter imparare cose nuove, perchè non sarà facile concretizzare la convinzione di poter diventare ricco. Se non posseggo convinzioni potenzianti riguardo a me stesso, la mia identità non può cambiare. Tutto quello che segue le parle "IO SONO" rappresenta le credenze riguardo a noi stessi che definiscono la nostra identità. <Io sono uno che impara facilmente>, <uno che si impegna>, <uno che arriva fino in fondo> sono tutte convinzioni potenzianti sulla mia identità. Al contrario: <Io sono pigro>, <io sono procrastinatore>, <io sono lento>, <io sono imbranato>. Ricordatevi che si tratta solo di sensazioni di certezza riguardo a chi siete. Voi non siete i vostri comportamenti, ma molto di più. Lavorare a livello di identità vi porterà a creare quello che veramente volete, facilmente e velocemente, ma soprattutto senza sforzo. Qual'è l'identità della persona che rincorre i propri sogni? Quali caratteristiche deve avere? Chi crede di essere? Che cosa crede rispetto alle sue capacità?
da "I soldi fanno la felicità" di Alfio Bardolla
08:46
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20/07/2010
Come nascono le convinzioni sul denaro (seconda parte)
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Gruppo dei pari
Può succedere di cambiare le nostre convinzioni per adeguarci al gruppo con cui veniamo in contatto. I pari sono le persone che frequentiamo maggiormente. Ecco perchè è importante chi si decide di frequentare: in qualche modo ne acquisiamo le convinzioni.
Esperienza significativa
A volte basta una sola esperienza per credere che qualcosa sia possibile, nel bene o nel male. Prova ad immaginare di dover fare una presentzione di successo davanti a 200 persone: la tua convinzione di poter parlare in pubblico influenzerà positivamente il tuo risultato, dandoti una convinzione sulla tua capacità futura di affrontare la stessa esperienza aprendoti magari a nuove realtà lavorative. La stessa cosa succede purtroppo anche al contrario: un approccio negativo influenzerà negativamente il risultato.
Organizzazioni culturali
A volte assumiamo le credenze dell'azienda per la quale lavoriamo: se tutti lavorano oltre l'orario stabilito, sarà normale anche per noi adeguarci e credere che sia giusto farlo. Se siamo nati in Italia sarà normale essere cattolici così come sarà normale essere musulmani se nati in Egitto.
Media
Radio e televisioni ci inculcano credenze su chi siamo, su che cosa dovremmo essere, su che cosa dovremmo pensare, su quanto dovremmo pensare, su come dovremmo vestirci, quindi su ome spendre i nostri soldi.
Le credenze non sono statiche, ma spesso agiamo come se lo fossero, dimenticandoci che rappresentano esclusivamente la nostra percezione della realtà, che danno solo una sensazione di certezza riguardo a qualcosa. Esse guidano i nostri pensieri, i nostri comportamenti. Alcune convinzioni ce le portiamo dietro da sempre, mentre altre cambiano naturalmente con il passare del tempo. Quando avevamo 5 anni credevamo a Babbo Natale, poi, ovviamente, la nostra convinzione è cambiata! Le credenze possono essere una forza che ci guida, ma anche essere limitanti e depotenzianti.
Vai alla prima parte
da "I soldi fanno la felicità" di Alfio Bardolla
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19/07/2010
Come nascono le convinzioni sul denaro (prima parte)
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Le convinzioni non sono innate. Non nasciamo con convinzioni già organizzate: le impariamo e le sviluppiamo per dare un senso al nostro mondo, per orientarci. Ma da dove arrivano?
Imprinting
Significative esperienze durante il periodo cosiddetto dell'imprinting. Da quando nasciamo fino a 7 anni, esperienze significative della nostra vita impattano profondamente sulla nascita delle nostre convinzioni, su noi stessi e sulle nostre potenzialità, sugli altri, sulle nostre capacità di fare, di non fare, di capire, di non capire.
La cultura nella quale cresciamo
Il modello sociale in cui cresciamo gioco un rulo fondamentale nel plasmare il nostro pensiero. Per esempio, molti di noi sono della stessa religione della famiglia di provenienza.
Modellazione inconscia
Mentre cresciamo copiamo naturalmente non solo i comportamenti delle altr persone ma ance le loro credenze.
Feedback da parte delle persone a noi vicine
La famiglia solitamente impone ai figli quello che possono o non possono fare. Al posto di lodare i successi spesso criticano pesanemente i fallimenti. Come risultato molte persone stabilicono percezioni negative riguardo se stesse.
Esperienze ripetitive
Più siamo esposti a un determinato messaggio, più credibile diventa, e con il passare del tempo possiamo stabilire una convinzione al riguardo. Supponete di avere vissuto in una famiglia di immobiliaristi: saebbe normale per voi comprare e vendere immobili a scopo di lucro e avere una convinzione positiva su questo tipo di affari.
Continua nella seconda parte.
da "I soldi fanno la felicità" di Alfio Bardolla
17:39
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La nostra mappa sul denaro e le nostre convinzioni....
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6 maggio 1954: una data significativa nel mondo dell'atletica. Fino ad allora, infatti, si credeva fisicamente impossibile per chiunque correre 1 miglio in meno di 4 minuti: nessuno l'aveva mai fatto. L'ultimo recordo, del 1945, era quello di 4'01"04"' di Gunter Hagg. Ma un certo Roger Bannister, venticinquenne studente britannico di Harrow, lo credette possibile arrivò al traguardo con il tempo di 3'59"04"'. Solo 46 giorni dopo John Landy corse ancora più veloce di Bannister di ben 1,5 secondi. Un eternità se si considera l'atletica leggera. E, nei successivi 3 anni, ben sedici corridori oltrepassarono la barriera dei 4 minuti. Anche se non batterete nessun record, credere che qualcosa sia possibile è importantissimo.
Se riteniamo e non sia possibile fare una cosa, non ci proveremo nemmeno. Le convinzioni muovono il mondo. Oggi si muore o si ammazza basandosi su di esse. Pensate che ogni mattina quando vi svegliate è come se indossaste un paio di occhiali attraverso i quali vedete il mondo. Abbiamo credenze riguardo a ogni cosa: su noi stessi, sugli altri e su ciò che vogliono, sul modo in cui dobbiamo rapportarci con loro. Abbiamo convinzioni sul nostro lavoro, su come giocare, su quello che ci diverte, sulla politica, sull'educazione, sui crimini, sui sistemi giudiziari, sulla polizia, sulla guerra, sul pianeta, sulle persone che vengono da altri paesi: "I russi sono...., gli americani sono...., le svedesi sono....", e questo lo diciamo e lo pensiamo senza magari neanche averli visti o essendoci reazionati solo con una singola persona. Abbiamo convinzioni anche riguardo al tempo, alla storia, al futuro, al passato,al nostro destino. Le credenze ci permettono di creare una mappa per muoverci nel nostro mondo in quello che chiamiamo il nostro territorio. Esse dunque condizionano e governano le nostre vite, le emozioni, la salute, la capacità e l'esperienza di tutti i giorni. Pervadono l'intera nostra esperienza.
Le nostre convinzioni di solito nascono e vengono condivise dalla cultura, dalla famiglia e dalla cerchia a cui apparteniamo. E' per questo che per noi sono assodate e, soprattutto, le consideriamo vere. Solamente quando incontriamo qualcuno che ha un sistema di credenze completamente diverso dal nostro diventiamo in qualche modo consapevoli delle nostro convinzioni.
Continua su Come nascono le convinzioni.
da "I soldi fanno la felicità" di Alfio Bardolla
08:52
Scritto da: spinsound2
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16/07/2010
La Psicologia del denaro... è dentro di noi, tiriamola fuori!!!
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La gente cerca un metodo per fare soldi.
Nei corsi sull'autostima si impara anche a produrre soldi e amministrare la ricchezza.Ma come mai, se tutti quelli che vi partecipano ricevono le stesse informazioni alcuni sono diventati finanziariamente liberi in pochissimo tempo, altri sono sulla strada per diventarlo e altri ancora non hanno fatto un singolo passo nella direzione giusta? La risposta sta nel fatto che il denaro, come qualunque altra area della vita, è influenzato più dall'aspetto psicologico che dalla tecnica.
- Se vuoi ottenere frutti diversi, prima devi cambiare le radici
- Se vuoi cambiare quello che si vede, devi cambiare prima l'invisibile
Immagina un albero carico di frutti che rappresentano i nostri risultati. Se guardiamo i frutti senza preoccuparci del loro aspetto e del loro sapore, non solo trascuriamo i risultati ma anche le radici. Ciò che si trova sotto terra, ciò che è invisibile, ha il potere di influenzare ciò che appare. La stessa cosa capita al denaro. Un corretto approccio psicologico è ciò che nutre le radici del tuo albero del Wellness Finanziario. E' la mente a renderti povero o ricco, felice o infelice. Se pensi che solo l'avere più soldi ti renderà più felice, sei sulla strada sbagliata. Il denaro è solo un amplificatore che agisce aumentando quello che già sei. Ti darà più occasioni, più libertà, più possibilità di scelta, ma da solo non può renderti felice. Solo un buon approcio psicologico alle cose, alle persone, insieme alla capacità di gestire gli eventi e gli stati d'animo, ti renderà felice.
Tu desideri i risultati, ma essi dipendono dalle tue azioni. E da che cosa dpndono le tue azioni? Dipendono dallo stato d'animo in cui ti trovi. E la capacità di porsi in un determinato stato d'animo permette di compiere azioni che poi portano a determinati risultati. Quindi, la cosa essenziale quando si comincia a pensare veramene ai soldi è vedere se nell'approccio psicologico al denaro c'è qualcosa che limita o che ferma, che non permette di andare alla velocità che si potrebbe raggiungere, come paure, ansie, stati d'animo depotenziati.
Per esperienza una delle prime cose che ho scoperto è che un ricco ha la capacità di mettersi in un determinato stato d'animo al fine di compiere delle scelte e quindi intraprendere azioni che lo portano a ottenere determinati risultati. A questo punto la domanda è: quali sono i fattori che influenzano il mio stato d'animo? Come posso eventualmente cambiare la mia psicologia per agire diversamente e quindi raggiungere mete che oggi considero troppo ardite? Non si può pensare di ottenere risultati diversi facendo le stesse cose e avendo sempre lo stesso approccio psicologico.
Continua nel prossimo articolo....
da "I soldi fanno la felicità" di Alfio Bardolla
17:10
Scritto da: spinsound2
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08/10/2009
Carte di credito Visa, sicurezza contro i pericoli del web
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Una carta di credito Visa in grado di prevenire ed evitare le frodi online che purtroppo sono sempre più frequenti. Si chiama Emue Card ed è il nuovo ritrovato tecnologico del gruppo Visa.
I truffatori ormai non hanno più grossi problemi con l'utilizzo di carte di credito per transazioni online. Pin e codici segreti spesso non sono sufficienti a proteggere l'utente perchè basta conoscere numero della carta, codice di sicurezza, data di scadenza e poco altro per effettuare acquisti sul web.
La nuova carta di credito Visa tenta di superare questo problema perché è dotata di display e tastiera e ad ogni utilizzo genera un codice differente da inserire durante l’acquisto online garantendo così transazioni sicure.
La Emue Card sarà compatibile con tutti i sistemi utilizzati nel mondo, durerà 3 anni e funzionerà a batterie.
Ecco come ha spiegato queste caratteristiche della carta Sandra Alzetta, capo del settore innovazione di Visa: “La carta deve essere compatibile a livello mondiale: questo significa per i caratteri in rilievo swipes meccanici, strisce magnetiche per sistemi che richiedono una firma, il codice di sicurezza a tre cifre e ora quello a quattro cifre. Purtroppo non tutti i paesi o venditori hanno l’accesso ad un alto livello di tecnologia e quindi di maggiore sicurezza. Una delle cose che stiamo studiando nei test è la durata della batteria, in modo che si esaurisca dopo i tre anni di validità della carta”.
Attualmente questa nuova carta di credito è in fase di sperimentazione. La stanno utilizzando 500 impiegati della Deloitte. Alla fine del 2009 si farà un punto sull’utilizzo, il funzionamento e i risultati e a partire da quel momento le banche potranno scegliere se fornire o meno ai loro i clienti questo servizio.
11:19
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15/09/2009
Carta Bimbo, un aiuto per mamme e neonati di Roma
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Per tutti i bambini nati o che nasceranno nel corso del 2009 negli ospedali della capitale il Comune di Roma mette a disposizione la Carta Bimbo.
Si tratta di una card che permette alla famiglia del neonato di acquistare tutta una serie di beni di prima necessità utili alla cura del bambino con sconti che vanno dal 20% al 30%.
Si potranno comprare a prezzi ridotti latte, omogeneizzati, pannolini, biberon ma anche culle e passeggini. Ci si può recare nelle farmacie e nei punti vendita convenzionati o acquistare direttamente sul sito www.farmacap.it nella sezione dedicata alla Carta Bimbo dove è possibile anche compilare il modulo di richiesta online.
La carta avrà validità fino al compimento dei 3 mesi del bambino ma per le famiglie che hanno un reddito basso c’è la possibilità di estendere la convenzione per un massimo di un anno.
Oltre agli sconti la card offre anche un’assicurazione che copre i servizi sanitari d’emergenza : l’assistenza telefonica di un ginecologo e di un pediatra, visite a domicilio, consegna di medicinali urgenti ed altro. Inoltre, presso alcuni ospedali e cliniche convenzionate, è prevista l’assistenza di un tutor che seguirà mamma e bambino per un anno.
Le prime Carte Bimbo sono state consegnate l’8 maggio in occasione della festa della mamma e il centralino per richiederle è stato preso d’assalto.
Per avere informazioni sulla Carta bimbo potete consultare il sito www.farmacap.it/cartabimbo o chiamare il numero verde 800.200.105.
Fonte: azfinanza.com
09:33
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14/09/2009
Conti correnti: è nata Imprebanca
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Da pochi giorni gli imprenditori hanno a diposizione un nuovo istituto di credito: Imprebanca, nata proprio con lo scopo di fornire conti correnti e molti altri servizi bancari al mondo dell’imprenditoria.
La nuova banca, nata da un gruppo di imprenditori romani, diventerà operativa all’inizio del 2010 e il primo sportello verrà aperto nella sede Confcommercio di Roma. Ma sono anche altri gli sportelli che prevedono l’apertura nel 2010: uno all’interno di una filiale Ina Assistalia e altri in ancora non ben specificati mercati e punti vendita nella Capitale.
I progetti e le ambizioni di questa nuova banca, definita dal presidente Cesare Pambianchi un istituto di credito in cui “gli imprenditori sono passati al di là dello sportello”, sono però ben più ampi.
Entro 5 anni gli sportelli di Imprebanca dovrebbero diventare 13 più 6 punti dislocati presso le Sedi della Confcommercio romana e 30 sportelli Atm.
Inoltre il nuovo istituto di credito mira ad offrire prodotti innovativi studiati appositamente per le esigenze del mondo imprenditoriale di Roma e del Lazio e si aspetta nei primi 5 anni circa 25mila clienti retail e l’adesione di 5mila imprese.
«La nascita di una banca a opera di un gruppo di imprenditori dedicata alle piccole e medie imprese – ha dichiarato Davide Bordoni, assessore alle Attività produttive - è uno strumento per dare soluzioni concrete e aiutare la crescita economica della capitale. La creazione di un istituto di credito ad hoc legato alla dimensione romana può costituire un volano per l’economia capitolina e fornire risposte certe per le concessioni creditizie, la certezza dei tempi e la trasparenza».
Fonte: azfinanza.com
09:21
Scritto da: spinsound2
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