03/08/2010
Banca Mediolanum una truffa spaventosa, sia per chi è cliente che per chi ci lavora!!!!
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Ero cliente di Banca Mediolanum da diversi anni e lo stesso mia sorella e il marito, tutti clienti dello stesso consulente globale...un marchio registrato che oggi si fa chiamare family banker.Premetto che il lavoro che stavo facendo era un lavoro medio,non guadagnavo uno stipendio da fame ma nemmeno da imprenditore. Il mio family banker nonchè"amico" di vecchia data mi telefona svariate volte per convincermi a lasciare perdere il mio lavoro e diventare imprenditore con lui come supervisore che mi consiglia e mi coccola per un periodo di tempo....all'inizio titubante rifiuto,nel frattempo il mio "amico" mi fa sottoscrivere europension perchè dice lui la pensione non la prenderemo mai(fra il sito dell'aduc e questo mi sono schiarito ancor di piu le idee). Alla fine il mio "amico" nonchè consulente globale nonchè neo supervisore promosso mi richiama ancora e mi spinge ad andare ad un family banker day per capire meglio di che si tratta il lavoro. Mi dice che lui si è comprato tre appartamenti da quando lavora lì e che prima era un dipendente come me però non era soddisfatto, gli mancava sempre qualcosa ma guadagnava circa quattro milioni al mese di allora......mi porta a fare un giro con la sua nuova macchina, una z4 della bmw dicendo che con i primi soldi se l'è comperata(scopro poi che è a noleggio ma poco importa è solo per le stronzate che il mio"amico" mi ha raccontato).
Mi dice che guadagna circa centomilaeuro l'anno adesso e che è felice,appagato,insomma insiste.
Vado al family banker day e tutto quello che ho letto accuratamente prima di scrivere una mia opinione si conferma tristemente.Ce l'hanno con i dipendenti e lo ribadiscono di continuo ma insistono che il lavoro non è per tutti e che solo alcuni possono riuscire ad essere imprenditori di se stessi.Il mio"amico" mi spinge al secondo colloquio in cui ci sono io ,lui i direttore della filiale(che filiale non è perche Mediolanum non ha sportelli,ne ha uno solo a Basiglio in provincia di Milano),poi mi fa parlare con un area manager e mi manda a Milano a fare quattro giorni di corso per avviarmi alla professione.Non ho nemmeno un attimo di tempo libero per telefonare alla mia fidanzata,sono trattato peggio di quando ho fatto il militare a Foligno,al posto delle lezioni in aula il district manager(più salgono di grado e più riescono bene con le parole) ci spiega come fare a far firmare le sottoscrizioni dei conti correnti con i quali si inizia il famigerato lavoro di family banker.Ci dice anche che affitteremo una sala a spese nostre e lasceremo un'unica uscita in modo che le persone uscendo saranno costrette a passarci davanti e a firmare il modulo, altrimenti se ne vanno e poi dobbiamo riacchiapparle in seguito!Una ragazza che è al corso con me ha delle obiezioni sul fatto di forzare un po' la mano alle persone(premetto parenti e amici perchè fanno fare un master di cento clienti, i primi polli a cui dare i prodotti).Lui dice che lo facciamo per il loro bene e anche se può sembrare un metodo violento non lo è perchè le persone ce ne saranno grate per sempre.Vabbè.............inizio il lavoro "affiancato" dal mio "amico" che come prima cosa mi spinge a far aprire il conto a mia madre e studia la serata entourage.Vado in giro come una trottola per convincere i miei amici a venire alla serata ma non riesco ad essere come mi diceva il manager a Milano, non mi va di incastrare gli amici .Gli dico solo che sto intraprendendo unatività nuova e mi farebbe piacere averli con me.Il mio "amico" affitta una sala di una chiesa,porta dei tramezzini scadenti e inizia una serata tipo televendita. Non aspetta nemmeno che gli amici mangino i tramezzini, parla per un 'ora e poi pretende che corro a far sottoscrivere i moduli.
Firmano solo quattro persone e rimango male.....non per le quattro firme ma per la figura di cacca.
Mi dice allora il mio "amico" che visto che ho guadagnato solo duecento euro dopo mesi di fatica posso reclutare altri amici così se loro fatturano io avrò il mio tornaconto.Posso guadagnare fino a 2500 euro a persona(qui ho letto 1500, a me hanno detto di più). Devo noleggiare un pc che mi danno loro e che mi costa 100 euro al mese.Mi permetto di dire al mio "amico" che anche alla Folletto cercando sempre personale da inserire nella rete e che un tempo, molti anni fà c'era la Amway che faceva lo stesso. La cosa che piu mi sconvolge è una convention su Tax Benefit, un prodotto che sotituisce Europension che non si può piu vendere. Si vestono da antichi romani e sembrano dei matti. Si esaltano da soli e mi comincio a preoccupare seriamente della mia scelta.Voglio andarmene e lo dico al mio "amico" che mi dice di pensarci bene. Gli dico che voglio tornare a lavorare da dipendente e che tutti questi guadagni non li vedo.Gli dico che in ogni caso i miei amici sono piu importanti e lui mi dice che gli sto facendo del bene. A giudicare da quanto letto non mi pare e a giudicare dal fatto che ho finalmente capito quanto si guadagnava con un europension. Hanno ragione alcuni utenti di ciao, non ricordo i nomi che sostengono che previgest è un fondo ottimo ma che non lo propone nessuno:ci si guadagna pochissimo.
Un'altra cosa che mi ha sconvolto è che non puoi parlare con nessuno,sembra di essre controllato. Il mio"amico" mi chiamava sempre per dirmi"ho sentito dire che hai detto cose che non si dicono, poi quando ti passo i miei clienti come faccio, l'area manager non me lo fa fare". Morale della favola prima di riuscire a mollarli mi ha fatto parlare con gente sopra di lui che hanno cercato di convincermi in tutti i modi a restare,alla fine ho dovuto dire che non ero tagliato per stare con loro,il colloquio finale è durato quattro ore.
Finalmente sono libero e sereno, mi è rimasto però l'amaro in bocca. Tutti i ragazzi che sono partiti con me hanno apeeto qualche conto che è stato riassegnato al supervisore di turno....quindi la struttura che è piramidale ha incamerato dei soldi alle spalle di ragazzi che hanno bisogno di lavorare.
Alcuni non mi hanno piu rivolto la parola perchè chi è negativo li demotiva e i supervisori gli ordinano di smettere di sentirci(noi che siamo andati via). Nel frattempo dovrò pagare l'inps perche ho fatto l'iscrizione alla camera di commercio.Insomma ho guadagnato duecento euro e ne pagherò circa 2000 credo.
Bell'amico ho avuto.Sapendo che ho perso il mio vecchio lavoro mi ha consigliato di aumentare i versamenti di europension mentre io voglio uscirne. Quella storia dei bonus è una fregatura.
07:53 Scritto da: spinsound2 in Problemi e sfoghi sul credito | Link permanente | Commenti (12) | Segnala | Tag: mediolanum, taxbenefit, truffa, supervisore | OKNOtizie |
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02/08/2010
Vi spiego in parole "povere", le "ricche" truffe riguardanti il Superenalotto da parte degli esercenti!!!!
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Come tanti "gonzi" tutti continuiamo a giocare confidando in una botta di "...", intanto c'è anche chi ha vinto più di un milione, ma si è ritrovato con un pugno di mosche in mano.
Siamo arrivati ad un montepremi che sfiora i 110 milioni di Euro e, come è logico, questa cifra fa gola a tanti anzi no, mi correggo, fa gola a tutti.
Anche divisa per 10 o 20 soci che tentano la sorte giocando un numero maggiore di colonne rimane comunque una grossa cifra.
Mi sento in obbligo di ricordare a chi legge (e anche a me stesso) che la sestina vincente è una su 622 milioni e quindi talmente difficile da centrare che potrebbe non uscire per anni o anche secoli.
Eppure ogni tanto esce e apparentemente fa diventare milionaria una persona qualsiasi, oppure non qualsiasi, perché c'è anche chi pensa (personalmente non propendo per questa versione però nutro molti sospetti) che la vincita, quando capita, venga "pilotata" e "orientata".
Si, perché l'elettronica consente quasi tutto e ora le giocate avvengono solo elettronicamente.
Quindi più che a sospettare per ora continuiamo a giocare, meglio poco, e a... sognare.
Sabato scorso un gruppetto di giocatori controllando i numeri estratti ha esultato per aver realizzato un 5+1, però poi non ha trovato sui giornali la notizia della vincita ed è quindi entrato in fibrillazione finché non ha potuto parlare con l'esercente presso cui era stato giocato il "sistema"... Sorpresa, l'esercente più o meno candidamente ha affermato di aver dimenticato di giocare il sistema, perciò... sorry signori, non avete vinto niente!
Naturalmente i giocatori, vedendo svanire come neve al sole gli oltre 80.000 euro che credevano di aver vinto, hanno annunciato che faranno causa all'esercente e qualcuno pensa che più che una dimenticanza sia stata una truffa ai danni dei giocatori.
Come dire che contando sulla rarità di vincite sostanziose un esercente (non quindi quello della mancata vincita in particolare) potrebbe intascare da chi si fida di lui (clienti abituali) l'intero importo della giocata e non soltanto la sua commissione, truffando così sia la Sisal, che lo Stato, che i giocatori.
Se così fosse è proprio vero che "il diavolo fa le pentole ma non i coperchi" e quindi chi provasse a praticare questo "giochino" per procurarsi un arricchimento illecito, in caso di non-giocate vincenti si troverebbe con una bella gatta da pelare.
Per tornare ai giocatori "beffati" a Roma nel forum del sito adunanza.net ho trovato il parere di un ex dipendente Sisal e lo riporto integralmente qui a seguire.
L'intervento verte sul fatto che l'esercente debba o no rifondere i clienti della mancata vincita.
«No e ti spiego anche perchè (da ex dipendente Sisal), il tabaccaio non perderà la causa e non dovrà risarcire nulla della mancata vincita. Invece, sarà indagato per truffa.
I sistemi dell'Enalotto, che siano proposti dalla Sisal o dal gestore vanno giocati prima di essere venduti, tant'è che al cliente viene rilasciata una schedina simile a quelle normali, ma che riporta la dicitura "caratura 1 di X" o una cosa simile e che è quella che fa fede. Qualsiasi altra cosa è illegale e non valida ai fini del gioco.
Persino i sistemi che i tabaccai comprano da Sisal hanno quote che il tabaccaio paga subito e che poi rivende.
Per cui se i giocatori non hanno in mano la schedina corretta, sono stati truffati. Ed è una causa del tutto diversa dalla dimenticanza (che non è proprio possibile).
Questo per i sistemi regolari. Poi se il tabaccaio aveva in programma di giocare una scheda gigante dividendo il costo e la vincita poi, e ha venduto delle fette della torta sulla parola è un discorso diverso, è un accordo tra ricevitore e clienti e neanche in questo caso son sicuro debba risarcire la mancata vincita».
Quindi, per concludere, se proprio volete continuare a tentare la sorte, tentando di prenderla per la coda ottenendo una piccola vincita, guardate bene la ricevuta che vi rilascia il tabaccaio, che sia regolare e perciò valida per incassare la vincita.
E... buona fortuna.
Fonte: masterviaggi
11:57 Scritto da: spinsound2 in Problemi e sfoghi sul credito | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: truffa, superenalotto, lotto, sisal | OKNOtizie |
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Dopo una truffa ai danni dell' Agos, il suicidio di un intera famiglia!!!!!!
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Uno dei fratelli aveva convinto i propri clienti a versare grosse somme TITOLO: Truffa dietro il suicidio La famiglia giu' dal viadotto: raggiri per i molti debiti E' stato di Roberto Baracchi il tentativo di aiutare i congiunti "rubando" denaro - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - ROMA . Non solo nei debiti, ma in una serie incolmabile di truffe ai danni di clienti della societa' finanziaria "Agos" sta la chiave del dramma che ha spinto la famiglia Baracchi al suicidio collettivo . il 30 novembre scorso . dal viadotto dell' autostrada Roma L' Aquila. Il quadro ricostruito dagli investigatori della Criminalpol del Lazio sulla base dei racconti dei raggirati . professionisti, medici e commercianti, ingegneri . porta a Roberto, il piu' grande dei figli, responsabile d' area della "Agos", che nella sua attivita' aveva il compito di consigliare ai clienti le forme di investimento piu' redditizie. Non riuscendo piu' a far fronte ai debiti contratti dagli altri suoi due fratelli . Marco e Silvio . con la loro societa' di orologi "Navy", Roberto ha cominciato a "suggerire" agli investitori che conosceva di affidargli parte delle somme promettendo loro guadagni piu' vantaggiosi. Con questo sistema aveva coinvolto circa 200 clienti, molti dei quali rintracciati dagli investigatori. Dieci di questi, presi a "campione", hanno detto di aver accettato le proposte di Roberto Baracchi e di avergli dato circa 400 milioni di lire. "Una somma . ha fatto notare un investigatore . che non e' bastata a sanare il buco". Gli accertamenti sono stati avviati proprio sulla base della lettera con cui Roberto chiedeva "scusa alla ditta Agos e perdono ai clienti". Roberto Baracchi aveva conquistato negli anni Ottanta la fiducia e la stima dei responsabili milanesi della societa' finanziaria di servizi mobiliari "Agos" e, con il giro di provvigioni legate ai contratti che faceva stipulare, guadagnava sette otto milioni al mese. All' inizio del ' 90 i suoi due fratelli hanno aperto la "Navy" con uffici, segretaria, telefoni cellulari, automobili ma la gestione dell' attivita' e' andata subito in rosso: sono spuntati i primi buchi in banca tanto che, in poco tempo, Marco e Silvio avevano aperto dieci conti in istituti di credito della capitale, con l' accensione di mutui variabili dai 30 ai 120 milioni di lire. Il meccanismo degli interessi pian piano li ha spinti ad ipotecare la loro casa di Scansano. Gli assegni postdatati e senza copertura tornavano indietro e in casa arrivavano centinaia di lettere e telegrammi di clienti che reclamavano i soldi. Gli investigatori della Criminalpol hanno accertato che al tracollo Roberto Baracchi ha cercato di rimediare prima rivolgendosi alle banche di fiducia e, infine, escogitando il sistema di proporre ai suoi clienti di investire direttamente con lui i soldi ad interessi maggiorati. Poi si e' sviluppata la voragine finanziaria e la paura delle denunce penali, di perdere la faccia e il lavoro avrebbero fatto il resto.
10:22 Scritto da: spinsound2 in Problemi e sfoghi sul credito | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: suicidio, debiti, agos, denaro, truffa | OKNOtizie |
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30/07/2010
Herbalife sempre più truffa, sia dal punto di vista dei guadagni che salutare!!!
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Vi prego, state lontano da Herbalife! E' una truffa vera e propria.
E lo e' per svariati motivi:
1)si dimagrisce, e' vero, ma si dimagrirebbe comunque, visto che si introducono pochissime calorie e per giunta si hanno problemi di dissenteria notevoli visto i liquidi che si introducono (Sono beveroni sostitutivi dei pasti).
2)Sono comunissimi integratori dietetici simil Peso Forma, Slim fast e altre porcherie per dimagrire all'ultimo minuto!
3) si fondano su una vendita Multilevel, truffa allo stato puro, dove per guadagnare cercano di rifilare ogni cosa, dove promettono guadagni astronomici e ti incitano a entrare a far parte del loro mondo!
4) i prezzi dei prodotti sono pazzeschi! Il minimo che spendi per un mese sono circa 120/150 euro e ti rifilano niente popo' di meno che un the solubile, un barattolo di sostitutivo dei pasti, e delle compresse di integratori. (se tutto va bene).
5) in sostanza un tizio (puo' avere solo la terza media) si improvvisa nutrizionista dicendoti come perdere peso, rifilandoti ogni miracolo da loro sponsorizzato!
Herbalife nasce nel 1980, negli Stati Uniti. Vende prodotti nutrizionali, dietetici e cosmetici, è QUOTATA al Nasdaq, e nel 2000 ha raggiunto un volume di vendita di 1,8 miliardi di dollari. Fondatore e presidente della società è stato Mark Hughes, MORTO a soli 44 anni nel maggio del 2000, per un blocco respiratorio causato da un eccesso di alcool e antidepressivi (in barba al fatto che Herbalife ti fa sentire bene, energico e pieno di vitalita'). Dopo una rapida espansione iniziale, alla metà degli anni Ottanta Herbalife dovette fare i conti con pesanti problemi legali. La Food and Drug Administration (lorganismo federale americano incaricato di controllare il mercato dei medicinali e proteggere il consumatore) e la Procura Generale dello Stato della California contestarono sia i metodi di distribuzione multilivello, sia le asserzioni sulle proprietà dei prodotti Herbalife che sarebbero stati in grado di far perdere decine di chili senza colpo ferire, oltre che di curare e guarire ogni sorta di malattia. Dopo un lungo braccio di ferro legale, nellottobre del 1986 Hughes ed Herbalife accettarono di pagare una penale di ben 850mila dollari, pur di chiudere la vertenza.
Detto questo, non cadete nella trappola. Mia cognata l'ha fatto, e' dimagrita 30 Kg in 3 mesi e mezzo. Una volta smesso con Herbalife non solo se ne e' ritrovati 38, ma per intere settimane la bombardavano al telefono!
13:17 Scritto da: spinsound2 in Problemi e sfoghi sul credito | Link permanente | Commenti (1181) | Segnala | Tag: herbalife truffa, herbalife, truffa denaro, multilivello | OKNOtizie |
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Dopo una truffa ai danni dell' Agos, il suicidio di un intera famiglia!!!!!!
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Uno dei fratelli aveva convinto i propri clienti a versare grosse somme TITOLO: Truffa dietro il suicidio La famiglia giu' dal viadotto: raggiri per i molti debiti E' stato di Roberto Baracchi il tentativo di aiutare i congiunti "rubando" denaro - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - ROMA . Non solo nei debiti, ma in una serie incolmabile di truffe ai danni di clienti della societa' finanziaria "Agos" sta la chiave del dramma che ha spinto la famiglia Baracchi al suicidio collettivo . il 30 novembre scorso . dal viadotto dell' autostrada Roma L' Aquila. Il quadro ricostruito dagli investigatori della Criminalpol del Lazio sulla base dei racconti dei raggirati . professionisti, medici e commercianti, ingegneri . porta a Roberto, il piu' grande dei figli, responsabile d' area della "Agos", che nella sua attivita' aveva il compito di consigliare ai clienti le forme di investimento piu' redditizie. Non riuscendo piu' a far fronte ai debiti contratti dagli altri suoi due fratelli . Marco e Silvio . con la loro societa' di orologi "Navy", Roberto ha cominciato a "suggerire" agli investitori che conosceva di affidargli parte delle somme promettendo loro guadagni piu' vantaggiosi. Con questo sistema aveva coinvolto circa 200 clienti, molti dei quali rintracciati dagli investigatori. Dieci di questi, presi a "campione", hanno detto di aver accettato le proposte di Roberto Baracchi e di avergli dato circa 400 milioni di lire. "Una somma . ha fatto notare un investigatore . che non e' bastata a sanare il buco". Gli accertamenti sono stati avviati proprio sulla base della lettera con cui Roberto chiedeva "scusa alla ditta Agos e perdono ai clienti". Roberto Baracchi aveva conquistato negli anni Ottanta la fiducia e la stima dei responsabili milanesi della societa' finanziaria di servizi mobiliari "Agos" e, con il giro di provvigioni legate ai contratti che faceva stipulare, guadagnava sette otto milioni al mese. All' inizio del ' 90 i suoi due fratelli hanno aperto la "Navy" con uffici, segretaria, telefoni cellulari, automobili ma la gestione dell' attivita' e' andata subito in rosso: sono spuntati i primi buchi in banca tanto che, in poco tempo, Marco e Silvio avevano aperto dieci conti in istituti di credito della capitale, con l' accensione di mutui variabili dai 30 ai 120 milioni di lire. Il meccanismo degli interessi pian piano li ha spinti ad ipotecare la loro casa di Scansano. Gli assegni postdatati e senza copertura tornavano indietro e in casa arrivavano centinaia di lettere e telegrammi di clienti che reclamavano i soldi. Gli investigatori della Criminalpol hanno accertato che al tracollo Roberto Baracchi ha cercato di rimediare prima rivolgendosi alle banche di fiducia e, infine, escogitando il sistema di proporre ai suoi clienti di investire direttamente con lui i soldi ad interessi maggiorati. Poi si e' sviluppata la voragine finanziaria e la paura delle denunce penali, di perdere la faccia e il lavoro avrebbero fatto il resto.
10:14 Scritto da: spinsound2 in Problemi e sfoghi sul credito | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: suicidio, debiti, agos, denaro, truffa | OKNOtizie |
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