06/10/2009

Casa: prezzi giù per la prima volta dal 2004


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(DailyRe):Nel primo semestre 2009 le quotazioni degli immobili sono calate dello 0,5% rispetto al secondo semestre 2008 e dello 0,3% su base annuale. Si tratta del primo calo dei prezzi delle case almeno dal 2004, da quando cioe' e' cominciata la rilevazione sulle quotazioni immobiliari dell'Agenzia del Territorio

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02/10/2009

Mutui: gli italiani tra i più virtuosi in Europa


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(DailyRe):Gli italiani si confermano tra i più virtuosi in Europa in materia di risparmio. Infatti, secondo uno studio della Commissione europea, solo 12 famiglie su 100 in Italia hanno un mutuo, mentre tra i principali paesi come Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna la percentuale oscilla tra il 25% e il 30% e in Olanda il 40% delle famiglie ha un mutuo per l'acquisto della casa. La voce mutui immobiliari rappresenta circa il 70% dell'indebitamento delle famiglie del vecchio continente, che ammonta a 7 mila miliardi di euro. Negli ultimi anni l'indebitamento delle famiglie in Europa e' progressivamente aumentato: nei primi anni '90 l'indebitamento ammontava a circa il 50% del reddito, per salire all'86% nel 2004 e lo studio stima un'ulteriore crescita alla luce della crisi finanziaria. Nell'Europa dei 27 in media l'indebitamento pro-capite ammonta nel 2007 a 1.971 euro. I più indebitati sono gli inglesi con quasi 5 mila euro pro-capite.

 

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Il mercato della casa dopo la crisi?


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(DailyRe):L'Agenzia del Territorio ha reso noto i nuovi dati che fotografano il mercato immobiliare italiano al primo semestre del 2009 attraverso l'informazione sul numero delle compravendite e sui prezzi. Il calo nel numero di compravendite è ancora una volta consistente (-15,6% tendenziale nel primo semestre dell'anno) anche se meno forte rispetto al momento di massima intensità della crisi, ovvero alla seconda metà del 2008 quando il fallimento di Lehman Brothers gela i mercati finanziari e immobiliari. Rispetto al massimo del 2006 quando le case compravendute erano arrivate a 845.000 oggi, proiettando i dati dell'Agenzia su tutto il 2009 Nomisma stima, a fine di quest'anno, un numero di case compravendute pari a 600.000 si tratta di ben il 12,6% in meno in un anno. Nel cercare di individuare le differenze territoriali del mercato delle compravendite, Nomisma segnala come nei capoluoghi i volumi di compravendite tengono meglio che nel resto delle provincie mentre, al sud, la crisi è ancora acuta dato che, a differenza del nord e del centro, qui la diminuzione dei volumi di compravendite è ancora più forte di quella registrata precedentemente. Secondo le analisi di Nomisma i volumi di compravendite, diversamente da quanto accadeva in passato, sono oggi largamente dipendenti dalle scelte delle famiglie, in una fase di incertezza e turbolenza finanziaria, di investire la loro liquidità mettendola al riparto del mattone; lo dicono i dati sui mutui che oggi ci consentono di stimare che circa il 60% del numero totale di case compravendute non è assistito da un mutuo e quindi è acquistato "in contanti". Sul fronte dei prezzi delle abitazioni i dati dell'Agenzia mostrano che questi, pur in un mercato con domanda calante, sostanzialmente tengono. Ciò sembra confortare l'interpretazione, proposta da Nomisma in più occasioni, secondo la quale le famiglie italiane, che come noto sono poco indebitate, non stanno immettendo le loro case sul mercato espandendo l'offerta, fenomeno questo che potrebbe incidere negativamente sui prezzi. L'altra componente del mercato italiano è rappresentata dal mercato istituzionale, oggi dominato, con numeri molto più piccoli di quelli di un anno fa, da operatori liquidi e aggressivi, disposti a investire direttamente il proprio danaro, mentre il capitale di debito avrebbe un ruolo decisamente marginale rispetto al passato. Le poche compravendite di immobili commerciali si stanno quindi effettuando con rendimenti prime nell'ordine del 7% e con sconti del 30-40% sui valori massimi raggiunti oltre un anno fa. A questo proposito nel I semestre del 2009, secondo i dati diffusi da Jones Lang LaSalle, gli investimenti commerciali in Italia ammontano a 1,4 miliardi di Euro, riducendosi così del 30% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e tornando ad un livello simile a quello del 2003- 2004.

 

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Bankitalia: ancora in calo il tasso medio dei mutui casa


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(DailyRe):Ancora in calo il tasso medio per i mutui casa. E' quanto emerge dal Supplemento al Bollettino statistico di Bankitalia: a luglio si attesta al 3,38% in calo dal 3,64% di giugno. Il Taeg, comprensivo delle spese accessorie, è al 3,51% in luglio rispetto al 3,79% di giugno. I tassi sono invece sostanzialmente fermi per i mutui casa di durata superiore ai dieci anni. Per quelli stipulati a luglio il tasso medio rilevato da via Nazionale è del 5,17% contro il 5,18% indicato per giugno. Evidente, comunque, il calo registrato nel corso di un anno: nel luglio 2008 era al 6,08%.

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15/09/2009

Mutui: al 100% o più


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Se si ha necessità di richiedere un mutuo ma non si dispone dell’anticipo necessario si può richiedere un mutuo al 100%.

I mutui al 100% vengono stipulati per l’acquisto o la ristrutturazione di un’abitazione adibita a prima casa solitamente da giovani coppie o da chi ha qualche risparmio ma decide di non utilizzarlo a questo scopo.

Con un mutuo full si può finanziare un immobile fino a 300mila euro con un piano d'ammortamento di massimo 30 anni. La difficoltà però è quella di trovare un istituto di credito che lo eroghi.

Solo alcune banche infatti offrono mutui al 100%, si tratta soprattutto delle Banche Popolari.

La principale garanzia che richiedono è l’ipoteca sull’immobile da acquistare mentre per quanto riguarda il tasso di interesse, come per gli altri mutui, è a discrezione del cliente se scegliere quello fisso o quello variabile.

Alcune banche offrono poi mutui anche superiori al 100%. Chi stipula il mutuo può richiedere infatti, oltre al valore totale che serve ad acquistare l’immobile, anche liquidità aggiuntiva per alcune spese legate alla compravendita o altro.

Bisogna però valutare con attenzione se davvero conviene stipulare un mutuo al 100%, infatti tutti gli istituti bancari, proprio perché si assumono rischi maggiori, caricano il mutuante di spese e commissioni più elevate.

Forse allora, nel caso si disponga di una certa liquidità, è meglio richiedere un mutuo all’80%, che copra cioè l'80% del valore dell’immobile. In questo caso sarà anche più facile ottenerlo perché tutte le banche offrono questa soluzione di mutuo.

Fonte: azfinanza.com

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