10/08/2009

Carta Clienti


Condividi

A differenza delle normali carte di credito, le cosiddette carte clienti sono degli strumenti di pagamento emessi da grandi dettaglianti con lo scopo di fidelizzare la propria clientela. A tal fine sono spesso abbinate a un programma di incentivi. In pratica tramite gli acquisti si raccolgono punti (o simili) che si possono convertire in prodotti.

 

Le principali caratteristiche di una carta cliente sono:

- un limite di credito più basso di una carta di credito;
- può essere utilizzata soltanto nei negozi che la rilasciano;
- funziona in modo analogo a una carta di credito.

 

Il grande magazzino invia mensilmente la fattura della carta a tutti i clienti. In alcuni casi gli emittenti consentono ai loro clienti di pagare l’importo dovuto anche a rate.

Nella scelta di una carta cliente è opportuno confrontarne costi e benefici e chiarire tutti i dettagli relativi alle modalità di pagamento.


È bene poi tenere sempre a mente che una carta cliente è un bene accessorio e che pertanto una sua eventuale convenienza deve sempre essere valutata considerando anche i beni che con essa andremo a comprare e cioè considerando i prezzi e la qualità dei beni venduti presso i punti vendita nei quali tale carta è utilizzabile. Un vantaggio in termini di tasso di interesse o di quota annuale potrebbe essere annullato da prezzi più elevati o da una qualità più scadente dei prodotti acquistati.

 

 

 

Vai al sito CREDITVEL

Carta di credito


Condividi

La carta di credito abilita il titolare ad effettuare acquisti di beni e/o servizi presso esercenti convenzionati senza pagamento in contanti, nonché a prelevare contante presso sportelli bancari e sportelli automatici convenzionati (ATM), nei limiti del massimale concesso. Con l’utilizzo della carta di credito il titolare dà mandato all’emittente di pagare il corrispettivo dovuto, a favore dell’esercente convenzionato.

 

Il mondo delle carte di credito è in continua evoluzione. Se in passato la stragrande maggioranza delle carte in circolazione prevedeva il rimborso in un’unica soluzione di quanto speso il mese precedente (carte transactor), negli ultimi anni, anche nel mercato italiano, si è assistito al diffondersi in maniera sempre maggiore di un prodotto che permette di spalmare il rimborso dell’importo speso in più rate mensili (carte revolving).

 

1.1 - Le principali caratteristiche dei diversi tipi di carte di credito

Un’offerta così variegata presenta opportunità e, nel contempo, insidie. La capacità di cogliere le prime ed evitare le seconde può rendere la carta di credito uno degli strumenti di finanziamento più flessibili e comodi a disposizione del consumatore.

Prima di analizzare le insidie è opportuno riassumere quali caratteristiche è oggi possibile ritrovare tra i prodotti offerti dal mercato.

 

Le principali differenze fra i diversi tipi di carte riguardano:

 

a) Tipo di rimborso
• Carte “transactor” prevedono che l’intera linea di credito utilizzata nel mese venga ripagata in un’unica soluzione il mese successivo. In questo caso non è previsto il pagamento di alcun interesse.
• Carte “revolving” prevedono il rimborso rateale, secondo un tasso di interesse precedentemente concordato, della parte di linea di credito utilizzata nel mese. La linea di credito è pertanto reintegrata man mano che il finanziamento viene rimborsato.

 

b) Linea di credito
Distinguiamo tra le carte che presentano dei limiti di credito prefissati e comunicati al cliente dalle cosiddette Carte “Travel & Entertainment” dove non è fissata una vera e propria linea di credito. In quest’ultimo caso ciascuna transazione è valutata in funzione del comportamento del cliente.

 

c) La possibilità o meno di maturare tramite l’utilizzo della carta dei “punti” spendibili in beni o servizi
Spesso ciascuno di noi si ritrova ad essere titolare di più carte offerte da diversi emettenti. La possibilità di maturare punti su ciascuna di esse non è necessariamente legata a costi più elevati, ma viene utilizzata dagli emettenti di carte per incentivare il proprio cliente a scegliere il proprio prodotto come strumento di pagamento quotidiano.

 

d) Il costo annuale
Nel valutare tale elemento non bisogna fermarsi alla sola quota annuale, a quell’importo cioè che, in molti casi, viene annualmente pagato al fine di poter continuare ad utilizzare la carta di credito. Dietro una quota annuale bassa, o a volte addirittura pari a zero, si nascondono tassi di interesse, costi di invio estratto conto, costi per emissione duplicati o commissioni per prelievo contante dagli ATM che possono rendere molto costosa la carta di credito.

 

e) Carte addizionali
In molti casi è possibile, pagando una quota aggiuntiva o addirittura gratuitamente, richiedere una carta aggiuntiva da poter intestare ad un familiare. Pur non avendo alcun impatto sul credito concesso (la carta addizionale attinge, infatti dalla stessa linea di credito della principale) rimane comunque un servizio aggiuntivo di cui tener conto per effettuare la propria scelta

 

f) Circuito
È l'azienda che si occupa di veicolare, attraverso una propria rete di comunicazione, le richieste e le corrispondenti autorizzazioni alla spesa. La rete del circuito è costituita da quegli esercenti che, una volta convenzionati, accettano di ricevere il pagamento per il bene/servizio venduto tramite la carta di credito appartenente al proprio circuito. Poiché l’utilizzo della carta di credito dipende dal fatto che questa venga accettata dall’esercente, la capillarità del circuito dovrebbe essere uno degli elementi da tenere bene a mente al momento della propria scelta. I principali circuiti mondiali sono VISA, MasterCard, Diners, American Express, JCB (Japanese Card Bureau) e CUP (China Union Pay).

 

g) Sicurezza
Si intendono tutti quegli strumenti che l’emittente mette a disposizione del cliente, in forma gratuita o a pagamento, al fine di tutelarlo da danni derivanti da furto o smarrimento della carta. Esempi sono dati da: foto del cliente riportata sulla carta di credito, messaggi sms inviati al cellulare del cliente a seguito di transazione eseguita con la carta, numeri virtuali di carta di credito che variano dopo ogni singola transazione su internet, assicurazioni per furto o danno, entro un determinato lasso di tempo dall’acquisto, sui beni comprati con carta ecc.

 

Elencate le caratteristiche delle carte di credito proposte dal mercato, è bene ricordare che la prima vera insidia non risiede nei prodotti offerti ma deriva dal riuscire a prevedere, purtroppo non sempre con successo, la modalità con cui le si intende utilizzare. Ad esempio, a fronte di un utilizzo di tipo “transactor” (e cioè senza rateizzazione dell’importo da rimborsare) non ha senso discriminare i prodotti presenti sul mercato per tasso di interesse, bensì per costo annuale o per servizi offerti, viceversa un utilizzo di tipo revolving potrebbe giustificare il pagare una quota annuale più elevata se compensata da un tasso di interesse basso.
Di seguito proviamo a riassumere il livello di attenzione da prestare per ciascuna caratteristica/costo in funzione del tipo di utilizzo che si intende fare della carta di credito:

 

Caratteristica/Profilo Profilo 1: utilizzo della carta di credito esclusivamente come strumento di pagamento, rimborso sempre a saldo. Profilo 2: utilizzo della carta di credito ai fini di autofinanziamento, rimborso sempre rateale, possibile utilizzo della funzionalità di anticipo contanti tramite ATM.
La quota annuale ALTA MEDIA
I costi operativi: es. costo invio estratto conto, costo emissione duplicati, costi aggiuntivi per pagamento carburante ecc. ALTA MEDIA
La capillarità del circuito ALTA BASSA
Il programma punti (modalità di conteggio, spendibilità e validità dei punti) MEDIA BASSA
La commissione per l’anticipo contanti presso gli sportelli ATM BASSA ALTA
Il tasso di interesse applicato sulla modalità di pagamento rateale BASSA ALTA
La linea di credito ALTA ALTA

 

Nel valutare tutte le caratteristiche sopra riportate è necessario però conoscere i nostri “vincoli” finanziari al fine di non trasformare le opportunità offerte dal prodotto “carta di credito” in pericolose insidie per la nostra stabilità economica. Vediamo come alcune delle caratteristiche precedentemente elencate possano trasformarsi in rischi:

 

1.2 - La quota minima che deve essere rimborsata ogni mese

All’interno del mondo delle carte di credito con rimborso rateale, il mercato offre diverse opzioni, si va da carte “rigide” che prevedono sempre il rimborso rateale con la percentuale, da rimborsare mensilmente, non modificabile, alle carte “flessibili” con possibilità di modificare la percentuale in qualsiasi momento passando addirittura da rateale a rimborso a saldo e viceversa senza alcun vincolo o costo aggiuntivo. La maggiore flessibilità può sicuramente essere d’aiuto nella gestione del proprio budget: nei momenti di crisi si può ricorrere ad un rimborso minimo, mentre nei momenti di tranquillità economica si può addirittura rimborsare a saldo. Anche in questo caso però questa flessibilità potrebbe portare ad utilizzare subito tutta la linea di credito a fronte di pagamenti rateali minimi, questo ovviamente comporta un costo maggiore in termini di interesse pagato e protrae inoltre nel tempo l’esposizione debitoria.

 

1.3 - La commissione per l’anticipo contanti presso gli sportelli ATM

La possibilità di prelevare denaro contante presso l’ATM è una funzionalità alquanto costosa, spesso oltre ad un costo fisso a prelievo, viene addebitato un costo in percentuale sul prelevato. Se poi tale importo viene rimborsato a rate, il costo complessivo di quell’ammontare può diventare davvero elevato.

 

1.4 - La linea di credito

La linea di credito, quando prefissata, viene assegnata dall’istituto finanziario che emette la carta e, normalmente, in funzione dei dati (di reddito e socio-demografici) del cliente, può variare all’interno di un range stabilito a priori per il tipo di carta di credito richiesta (si va dalle Classic o Standard con linee di credito relativamente contenute a quelle Gold o Platinum con linee più elevate).

Una linea di credito elevata presenta una forte attrattiva, sia per coloro che utilizzano la carta come strumento di pagamento (la linea di credito diventa uno status simbol che dimostra la propria capacità a pagare), che per coloro che utilizzano il pagamento rateale (in questo caso si traduce nella possibilità di ottenere un finanziamento maggiore). In entrambi i casi però l’istituto che emette la carta di credito non sempre fissa un importo coerente con la capacità di rimborso del consumatore: quando questa capacità è sovrastimata, ci troviamo di fronte al rischio di uno strumento che può incentivare indebitamento che va oltre le proprie disponibilità.

Vai al sito CREDITVEL

03/08/2009

Suggerimenti per ridurre le spese


Condividi

Una volta riportata sotto controllo la spesa mensile, è possibile pensare a rendere l’indebitamento solo un ricordo del passato. Ecco un elenco di suggerimenti:

 

* cercare di ridurre ogni mese di un 5-10% una diversa categoria di spesa;
* aprire un conto di risparmio destinato alle spese importanti e poco frequenti, in modo che queste non pesino poi sul budget familiare;
* effettuare acquisti con carta di credito solo se non è possibile pagarli subito, specialmente per quanto riguarda gli acquisti più importanti;
* considerare il saldo debitore della carta di credito come se fosse un prestito bancario di pari importo;
* evitare la mentalità del “saldo": se si acquista un bene del valore di 100 euro che è in saldo per 60 non si stanno risparmiando 40 euro, bensì se ne stanno spendendo 60. L'acquisto è un affare solo se il bene serve ed è possibile permetterselo;
* tenere sempre traccia delle proprie spese ed entrate, accertandosi così di non spendere tanto da tornare a indebitarsi nuovamente;
* cercare di aumentare il proprio reddito. È possibile avere un stipendio migliore? Iniziare un secondo lavoro? Vendere qualcosa di cui non si ha più bisogno?
* concedersi dei premi. Riuscire a uscire dall’indebitamento richiede tempo e fatica, ed è anche un grande risultato che merita di essere festeggiato: ci sono molti modi poco costosi per farlo!

 

 

Vai al sito CREDITVEL

Tenere sotto controllo le abitudini di spesa


Condividi

Se il reddito non è sufficiente a coprire le spese è necessario eliminare le spese o aumentare il reddito. La prima soluzione è solitamente più facile da realizzare della seconda. Non è necessario apportare modifiche radicali, si devono però effettuare dei tagli efficaci che permettano di rimborsare i propri estratti conto. Vanno prima di tutto prese in considerazione le spese il cui pagamento è necessario (mutuo, bollette, rimborso di prestiti) e tener conto del denaro essenziale per le spese primarie (cibo, vestiario, assicurazioni), per poi concentrarsi sull’area delle spese non essenziali, dove sarà relativamente facile realizzare dei tagli.

 

Alcuni facili modi per tagliare le spese
Quelli che seguono sono dei suggerimenti semplici per tagliare le spese, che funzionano anche se il saldo del budget è positivo.

 

* Se si va spesso al ristorante e si ordinano cibi da asporto, prendere in considerazione la possibilità di portarsi invece il pranzo da casa e di andare al ristorante solo in occasioni particolari.
* È anche possibile diminuire le spese “fisse”, ridurre ad esempio la bolletta della luce risparmiando elettricità, accertandosi di spegnere tutte le luci quando si esce da una stanza. Anche l’utilizzo di lampade fluorescenti di piccole dimensioni può portare un risparmio: il costo di acquisto è maggiore rispetto alle normali lampade, ma la durata è fino a 5 volte superiore, con un consumo di elettricità che è solo del 40%. Ogni lampadina può far risparmiare almeno 50 euro per la durata della sua vita utile. Se si somma il numero delle lampade presenti in una casa il risparmio assume dimensioni significative.
* Brioche e cappuccino presi ogni mattina durante il tragitto per andare al lavoro possono costare fino a 2 euro al giorno, cioè quasi cinquecento euro l’anno. Nel caso si sia sposati e il proprio coniuge abbia la medesima abitudine, sono quasi mille euro l’anno. È consigliabile fare colazione a casa.
* Se si fuma, pensare di smettere. Oltre ai benefici per la salute, è possibile risparmiare più di 1.500 euro l'anno se si riesce a perdere l'abitudine di fumare un pacchetto di sigarette al giorno.

 

Uscire da una situazione di indebitamento è difficile e richiede tempo. Bisogna ricordarsi però che, così facendo, si beneficerà per il resto della propria vita della disciplina e delle tecniche apprese risolvendo i propri problemi finanziari. Uscire da una situazione di indebitamento ci fa sentire bene, e ci dà la consapevolezza di aver posto buone basi per un futuro senza preoccupazioni.

Vai al sito CREDITVEL

Come capire che stanno cominciando le difficoltà


Condividi

In linea di massima se l’ammontare di quanto si spende aumenta mentre il proprio reddito no, vuol dire che le difficoltà stanno per cominciare oppure che si è già in un momento di difficoltà. Se leggendo il seguente elenco ci si riconosce in due o più delle casistiche citate, è il momento di mettersi ad analizzare seriamente le proprie finanze:

 

* La somma delle rate minime mensili da rimborsare è uguale o maggiore del 20% del reddito netto, escluso l’affitto o la rata del mutuo;
* Si utilizzano gli anticipi di contante di una carta di credito per rimborsare le rate di un'altra carta;
* Ogni mese si rimborsa solo la rata minima o ancor meno;
* Non si conosce l’importo complessivo della propria esposizione debitoria;
* Si ricevono dai propri creditori telefonate o lettere di richiesta per pagamenti già scaduti;
* Gli estratti conto vengono spesso pagati in ritardo;
* Di recente è stata negata la concessione di un nuovo finanziamento;
* Il reddito non è sufficiente a rimborsare tutti gli estratti conto;
* Si possiedono più di tre carte di credito, che vengono tutte utilizzate;
* È stato rifiutato un acquisto poiché la carta di credito aveva superato il limite di utilizzo;
* È necessario ricorrere a pagamenti con carte di credito per acquisti che in precedenza si effettuavano in contanti;
* Si possiedono già almeno tre carte di credito e se ne stanno richiedendo di nuove.

 

 

Se si ha la sensazione di essere sul punto di perdere il controllo delle proprie finanze andate alla sezione "Gestire il Budget" e seguite i passi indicati per la pianificazione del budget: vi aiuteranno a riprendere il controllo della situazione finanziaria. Potrebbe volerci qualche mese per riuscire a calibrare le proprie categorie di spesa: si consiglia di effettuare aggiustamenti progressivi, fintanto che si sarà trovato il piano più adeguato a livello personale. Riportare sotto controllo le abitudini di spesa non è facile, si consiglia quindi di prendere in considerazione nella pianificazione anche i propri familiari: essi possono infatti rappresentare un positivo elemento di sostegno; inoltre, poiché i cambiamenti avranno delle conseguenze anche nei loro confronti, meritano di essere ascoltati.

Vai al sito CREDITVEL