06/09/2009

Prestiti cattivi pagatori, ecco cosa c’è da sapere


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Risultate dei cattivi pagatori? Innanzitutto è bene sapere che non si può richiedere la cancellazione dalle liste, le S.I.C, ma bisogna attendere il tempo stabilito per legge.

Se il ritardo nel pagamento è avvenuto per una o due rate si resta iscritti nella lista per un anno a partire dal momento del saldo. Nel caso invece le rate siano di più, il tempo che bisogna attendere è di 3 anni.

Se nel frattempo si ha bisogno di un finanziamento, il cattivo pagatore può richiedere un prestito cattivi pagatori o un prestito protestati.

Le due forme di prestiti più utilizzate da chi si trova in questa situazione sono la Cessione del quinto e il prestito delega. Il primo permette di far trattenere la rata direttamente dal proprio stipendio fino ad un massimo del quinto della busta paga, il secondo invece si affianca alla Cessione del quinto e permette di avere un prestito che si dovrà estinguere con rate fino ad un terzo dello stipendio.

Ormai la maggior parte delle banche e delle società finanziarie offrono prestiti a cattivi pagatori per importi che possono arrivare fino a 50mila euro circa. Il finanziamento però varia da banca a banca e anche le clausole e i tassi di interesse sono differenti.

I prestiti cattivi pagatori possono essere richiesti da dipendenti pubblici ma anche da lavoratori autonomi. Le proposte nei due casi saranno però differenti.

In caso di busta paga si adottano le due soluzioni di cui si è parlato sopra: Cessione del quinto e Prestito delega. Per i liberi professionisti invece vengono confezionati su misura prestiti personali differenti da banca a banca. A quest'ultimi però non vi può accedere chi ha subito protesti.

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