30/08/2009
Posso ricominciare da zero?
Ho 24 anni e sono stato vittima di una truffa da parte del mio patrigno, in poche parole mi ha fatto aprire un'attività
appena compiuto 18 anni e nel giro di pochi anni, causa investimenti sbagliati e cattiva gestione dell'attività, mi sono
ritrovato: con un mucchio di debiti, una famiglia sfasciata, 1/5 dello stipendio pignorato e nessuna possibilità di
crearmi una vita indipendente.
La domanda principale che vorrei farvi è la seguente: se mi trasferisco all'estero riesco ad evitare i creditori, il pignoramento
di 1/5 dello stipendio e tornare ad avere la possibilità di acquisto di una casa e quindi di mettere in piedi una famiglia?
Secondo informazioni raccolte amatorialmente ( non avendo i soldi per rivolgeri ad un legale ) la risposta è si.
Ma cambiare vita non è così facile e devo sapere bene come e soprattutto dove muovermi per capire a cosa vado in contro.
Voi mi sapreste dare dei consigli? é l'unica strada possibile per tornare a vivere? Unione europea o altri stati/continenti è uguale?
Devo cambiare cittadinanza o basta la residenza?
Scusatemi per la troppa foga con la quale scrivo ma la situazione mi agita al quanto.
Giulio
11:20 Scritto da: spinsound2 in Problemi e sfoghi sul credito | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: prestiti, mutui, cessioni, leasing, fideiussioni, deleghe, giovani | OKNOtizie |
Facebook
Un mare di debiti ed ora?
Ciao a tutti, è un piacere trovare un po' di chiarezza ed attenzione per i poveri sottomessi del debito. (Ovviamente siamo tutti consapevoli che ne siamo entrati da soli e consapevolmente).
Vediamo se qualcuno riesce a darmi qualche buon consiglio, direi che io e mia moglie ormai siamo a zero idee.
Il caso: mutuo prima casa in cordo con tasso variabile, ridotta la rata grazie alla rinegoziazione di non ricordo più nemmeno che decreto e cambiata in forma fissa (in realtà accantono per pagare poi) a circa 870,00 euro al mese. Ormai sono in arretrato di, imi sembra 6 rate.
Prestito concesso sempre dalla stessa banca, finanziati 10.000,00 euro, che mi serviva per consolidare debiti pregressi (avviso ai naviganti pessima idea!).
Dopo circa due anni faccio fatica, rate da 218,00 euro al mese me ne mancano credo 4 (in arretrato).
Megaprestito concesso da una nota finanziaria di circa 21.000,00, ad oggi mi restano da pagare circa 14.000,00 euro con rate da 347,00 euro al mese...non vi dico, sono indietro di 4. (Sapete, quando hai tre figli minori da mantenere, l'auto che appena comprata ti si scassa e devi sostituirla, la moglie che non trova lavoro tranne pulire le scale, e tu puoi far conto solo sullo stipendio di un dipendente di ipermercato...1.500,00 al mese, mica pochi eh! Tocca fare questo ed altro).
Ah! dimenticavo debito con altra finanziaria, quelle che ti danno la tesserina per pagare la spesa poi con calma...(avviso ai naviganti, fatevi bene i conti!), fortunatamente saldato per proposta fatta dalla finanziaria che ha accettato metà del credito labbonandomi il resto.
Bene, alla fine di questa pappardella, che fin da ora Vi ringrazio di aver letto, chiedo, che faccio? Mi butto dal balcone?
Davvero, non sappiamo più che fare, mi faccio pignorare la casa? Mi pignorano l'auto? Ma poi come vado a lavoro? Alle 5 del mattino dove abito io non ho nemmeno mezzi che mi portano al lavoro. Vorrei cercare di pagare allmeno le rate, facendo le capriole, ma per la casa...non ho idea nemmeno dei tempi e di che succeda se mi pignorano la casa. E poi, mi buttano in strada? Mi danno uno sfratto?
Ok mi fermo qui.
Giacomo
11:10 Scritto da: spinsound2 in Problemi e sfoghi sul credito | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: prestiti, mutui, cessioni, leasing, fideiussioni, deleghe, giovani | OKNOtizie |
Facebook
Paura del pignoramento
Da un paio di mesi che non riusciamo a pagare piu' le rate dei prestiti. Spiego.... mio marito ha perso un lavoro saltuario che ci ha permesso di tirare avanti.
Ho cercato di trovare un accordo con la Coxxxss S.p.a per fare in modo di pagare tutta la somma ( sono due pratiche ) in piccolissime rate p.e. da 50€ al costo di 120€ ogni pratica.
I servizi di recupero crediti chiamano in continuazione e non riescono a capire che non ci stà la possibilità di pagare neanche una rata. Ognuno vuole almeno una rata e poi dicono che si vedrà...
Attualmente lavora come venditore ambulante ed ha poche entrate, io vado a pulire le case di quà e là quando mi chiamano, tutto questo non ci fà arrivare a fine mese.
Ho scritto a la sede della Coxxxss, ma non mi hanno risposto. In settimana ha chiamato la sede della mia città ( Napoli ) dicendo che se non pago almeno l'ultima rata, danno l'avviso per il pignoramento.
Noi viviamo in un appartemento in affitto, abbiamo pochi mobili di poco valore, non possiediamo niente, cosa vorrebbero pignorare? Mio figlio ha paura che si prendono la sua playstation2 e il suo pc portabile. Abbiamo la sky tramite fastweb, il decoder non è nostro, possono pignorarlo? La sky se lo paga dalla pagetta che riceve dai nonni. Il computer serve, che adesso andra alle medie,posso nasconderlo? Guardano anche nei piu' piccoli angoli? Ho paura. Potete darmi qualche consiglio. Non c'e qualche società, qualche assistenza legale gratuita, che puo aiutare a trovare un accordo con i credidori? Noi vogliamo pagare, ma a piccole cifre, perchè non ce la facciamo altrimenti. ( le somme del finanziamento sono 4.600 € e 2.600€ )
Carla F.
11:02 Scritto da: spinsound2 in Problemi e sfoghi sul credito | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: prestito, mutui, cessioni, leasing, fideiussioni, deleghe, giovani | OKNOtizie |
Facebook
29/08/2009
Nuova influenza: Oms, e' in arrivo un ceppo molto piu' aggressivo
ROMA - E' in arrivo un nuovo ceppo dell'influenza AH1N1 che sarebbe ben piu' aggressivo. L'allarme e' stato lanciato dall'Organizzazione mondiale della sanita'. Il nuovo virus potrebbe attaccare direttamente i polmoni anche di persone sane e potra' richiedere costosi trattamenti ospedalieri. L'Oms ha avvertito ieri che il virus A/H1N1, che ha provocato circa 2.200 morti in 177 Paesi, e' diventato il virus influenzale dominante nel mondo, soppiantando ormai quello dell'influenza stagionale. Secondo gli ultimi dati forniti dall'Organizzazione mondiale della Sanita', l'influenza A, dichiarata prima pandemia del 21mo secolo l'11 giugno scorso, ha ucciso almeno '2.185 persone' e provocato 209.438 contagi in 177 Paesi. (RCD)
Fonte: Corrire.it
10:04 Scritto da: spinsound2 in News Dal Mondo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: influenza | OKNOtizie |
Facebook
«Ho portato le prove alla Guardia di Finanza: non è successo nulla...»
Racconta Franco Bechis sul suo blog: Alberto Grotti era vicepresidente dell’Eni. Fu coinvolto nello scandalo Enimont e pagò con il carcere. Uscito, un giorno, vide un articolo di «Repubblica» che ritenne diffamatorio. Pensò di fare causa. Ma non aveva i soldi. Li chiese all’anziana madre. Lei mise in vendita una casa che aveva a Roma, quartiere Parioli. L’ha comprata Ezio Mauro, direttore di «Repubblica». Grotti con quei soldi - i soldi di Mauro - ha fatto causa a «Repubblica». Ecco la trascrizione della telefonata tra Franco Bechis, direttore di «Italia Oggi», e lo stesso Alberto Grotti.
Alberto Grotti: «Com’è rimasta quella causa? Com’è rimasto il buon Ezio Mauro... Così è rimasta, cioè Ezio Mauro ha detto che non voleva che gli rompessimo i c.... Quella casa fu pagata due miliardi e centocinquanta milioni nel 2000. Di questa somma ottocentocinquanta milioni non furono dichiarati per motivi fiscali. Ma furono pagati da Mauro con assegni da 20 milioni l’uno e uno da 10 milioni. (Ndr: I Grotti contestano in giudizio la percentuale trattenuta dal commercialista che aveva fatto la mediazione). Guardi io ho tutti gli assegni in nero e su quel nero si è fregato dei soldi il commercialista. C’è una causa in corso... Il commercialista si chiamava Dino Cerrone... e si è fregato 830 milioni di lire prendendoli tutti dai soldi di Ezio Mauro - pagati in nero - perché lui aveva l’occasione, diceva lui - di fare un’operazione lenta, graduale... per non compromettere... Guardi è una cosa di una tristezza infinita perché i giudici non ne vengono mai a capo. Appena sentono Ezio Mauro...».
Franco Bechis: «No infatti, guardi, è una cosa incredibile...».
Grotti: «Vabbè, cosa vuole...».
Bechis: «Senta una cosa, a vendere la casa era stata sua mamma?».
Grotti: «Mia mamma che ha venduto la casa si chiama Dima Girardi».
Bechis: «Ma a comprare è stato per metà solo Ezio Mauro...».
Grotti: «Metà l’ha comprata Ezio Mauro... l’altra metà una certa Girardi - guardi che coincidenza - che è la compagna di Ezio Mauro. Io le dirò come sta evolvendo la situazione... So che c’è una causa ancora lì... cioè: è una causa di mia mamma contro il commercialista. C’è una causa di mia madre contro chi le ha fregato i soldi... cioè una banca, il Credito Bergamasco... perché poi ci furono dei movimenti... guardi è una situazione che non finisce mai. È difficile seguirla... la cosa che noi sappiamo è che abbiamo perso su quell’appartamento tutti i soldi derivanti dal nero di Ezio Mauro...».
Bechis: «Be’, però erano un nero fatto con degli assegni... insomma una certa traccia dell’entità di quel nero c’era...».
Grotti: «Noi abbiamo tutti gli assegni notarizzati, con il timbro del notaio e su quello, nonostante abbiamo presentato alla Guardia di Finanza, eccetera, non è successo nulla, di nulla, di nulla... altro che Berlusconi, non mi faccia dire...».
Conclude Bechis: quella causa oggi è ancora aperta. Come tutte le cause civili con il commercialista che naturalmente si è difeso dalle accuse dei Grotti.
Fonte: Il Giornale
09:56 Scritto da: spinsound2 in Varie Economia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: prestito, mutui, cessioni, leasing, fideiussioni, deleghe, giovani | OKNOtizie |
Facebook
Credito, una corsa a ostacoli per le imprese
Più volte stigmatizzato a livello europeo dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, messo ripetutamente sotto accusa dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, il fenomeno del credit crunch è duro a morire. In Italia, inoltre, ha connotati peculiari. Per cominciare, spesso le imprese del Sud si vedono imporre dalle banche condizioni peggiori. Come ricordava una recente indagine di Bankitalia, esiste un divario tra i tassi applicati al Nord e quelli al Sud. Ciò chiarisce il motivo per cui le aziende del Mezzogiorno ricorrono in misura inferiore al credito bancario rispetto a quelle centro-settentrionali (61,8% contro il 65%, secondo Unioncamere), dove tra l’altro è più basso il numero di soggetti che denunciano problemi nell’ottenere un prestito (30,9%, mentre al Sud la percentuale è del 36,3%). A livello nazionale, spiega Unioncamere, «il 20,7% delle aziende italiane dichiarano di aver avuto difficoltà nell’accesso al credito bancario negli ultimi sei mesi, a fronte di un 43,3% che non segnala alcun aggravio e un restante 35,9% che non ha invece richiesto prestiti e finanziamenti alle banche nel corso dello stesso periodo».
L’indagine segnala inoltre l’aumento delle aziende, pari al 32,4%, «che hanno dovuto fronteggiare problemi legati alla limitazione nell’ammontare del credito erogabile, all’incremento degli spread, alla richiesta di maggiori garanzie reali, o addirittura si sono viste respingere la richiesta di finanziamento». Questo fenomeno è particolarmente avvertito dai piccoli imprenditori quando si rivolgono al grande gruppo bancario, mentre «le banche più piccole - spiega Dardanello -, quelle più vicine al territorio in cui operano, sono anche quelle che meglio delle altre sanno rispondere alle esigenze del sistema produttivo. Questo - aggiunge - conferma la mia convinzione che, accanto a dati di bilancio e ratios, occorre valorizzare nella concessione del credito il fattore della conoscenza dei territori e delle persone che operano nelle aziende di quei territori». Anche per non far finire le imprese negli ingranaggi dell’usura.
09:48 Scritto da: spinsound2 in Varie Economia | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: prestito, mutui, cessioni, leasing, fideiussioni, deleghe, giovani | OKNOtizie |
Facebook
28/08/2009
Danilo Coppola si riprende Porta Vittoria e lascia l’Ipi agli amici di Torino
L’immobiliarista Danilo Coppola torna a gestire e costruire palazzi. Si ricompra l’intera area di Porta Vittoria a Milano per 134 milioni di euro. Il flusso di contante, però, sarà molto più contenuto. Coppola, ex azionista di controllo di Ipi, si riprende lo spazio residenziale dalla stessa società ora quasi interamente nelle mani della famiglia Segre. Per quanto riguarda il pagamento 80 milioni arrivano dalla compensazione del credito vantato dalla Tikal nei confronti di Ipi. Gli altri 24 milioni dal trasferimento di immobili. I rimanenti 30 milioni mediante un bonifico bancario da corrispondersi entro 36 mesi. Il versamento, come spiega una nota, sarà garantito da un pegno (a favore di Ipi) costituito sulla totalità delle azioni Ipi Porta Vittoria: «In relazione a tali azioni, Tikal conserverà il diritto di voto. La cui inosservanza costituirà causa di escussione del pegno».
La cifra insomma corrisponde alle azioni proprie che Coppola ha ceduto a sostegno dell’Opa della famiglia torinese. L’operazione è avvenuta a giugno quando Coppola aveva consegnato le azioni in suo possesso all’Opa promossa dalla Mimose, società della famiglia Segre. L’offerta pubblica di acquisto, tuttora in corso, terminerà il prossimo 4 settembre, ma già oggi Mimose ha il 75,8% della società. Ora la Ipi e la Tikal Plaza si impegnano a perfezionare l’intesa entro il 30 ottobre con una penale di 20 milioni di euro per la parte che dovesse eventualmente tirarsi indietro. Un ulteriore compenso a favore di Ipi sarà dovuto nel caso in cui Coppola ceda a terzi l’area nei prossimi anni. «Il corrispettivo ulteriore per i beni che l’acquirente dovrà versare ad Ipi», si legge ancora nella nota, «sarà determinato in misura pari al 15% della plusvalenza dei beni». Al riguardo, nell’accordo quadro le due parti sottolineano che l’eventuale plusvalenza dovrà essere corrisposta in favore di Ipi «soltanto in relazione ai beni che siano stati ceduti a terzi e che, in ogni caso, la plusvalenza della partecipazione e la plusvalenza dei beni sono alternative fra loro e, quindi, non potranno essere corrisposte entrambe a Ipi». A tutto ciò bisognerà aggiungere circa 70 milioni di euro per l’investimento immobiliare vero e proprio: probabilmente un prestito bancario a garanzia dell’area stessa.
La partita tra Franca Segre e Danilo Coppola può insomma definirsi chiusa. O pronta per nuovi capitoli. Da un lato infatti Coppola torna a gestire il progetto immobiliare senza sborsare troppi soldi grazie a compensazioni e a cessioni di quote azionarie della stessa Ipi. Dall’altro i Segre si appropriano della holding e si preparano ad affrontare le vicende finanziarie di ottobre che si annunciano frizzantine.
Fonte: Libero news
19:09 Scritto da: spinsound2 in Varie Economia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: prestito, mutui, cessioni, leasing, fideiussioni, deleghe, giovani | OKNOtizie |
Facebook
I ladri usano Facebook e Twitter per trovare le loro vittime
SYDNEY (Reuters) - Gli utenti di Facebook che raccontano entusiasti le loro prossime vacanze o il recente acquisto di gadget high-tech potrebbero stare parlando non solo con i loro amici ma anche con potenziali ladri.
A dirlo è la compagnia di assicurazione Legal & General, che ha commissionato un sondaggio su 2.092 utenti di social network, scoprendo che circa quattro persone su 10, il 38% degli utenti di siti come Facebook o Twitter, pubblicano i dettagli dei piani di vacanza e il 33% scrive se va via per il weekend.
"Accoppiato al fatto che un allarmante numero di utenti è pronto a essere 'amico' online di gente che non conosce davvero, ciò rappresenta un serio rischio per la sicurezza della casa e i suoi contenuti", spiega la società.
In un rapporto intitolato "Il crimine digitale", Legal & General spiega che le persone usano i siti di social media per connettersi con persone che sono essenzialmente estranee e che potrebbero fornire a ladri potenziali informazioni vitali.
Per testare quanto la gente sia pronta ad accettare "amici" online, nel sondaggio Legal & General, condotto dalla società di ricerca europea Opinion Matters, ha inviato 100 richieste di amici a estranei scelti a caso. Di queste, il 13% sono state accettate su Facebook e il 92% su Twitter, senza alcun controllo.
Ma nonostante questi nuovi "amici", il sondaggio ha scoperto che circa i due terzi, o il 64%, dei giovani tra i 16 e i 24 anni, condividono i programmi di vacanza, con i più giovani che dicono anche dove si trovano.
Gli uomini forniscono più informazioni online, con il 13% che include il proprio numero di cellulare rispetto al 7% delle donne. Il 9% degli uomini inoltre fornisce anche il proprio indirizzo, contro il 4% delle donne.
L'ex-ladro Michael Fraser, che ha aiutato Legal & General a preparare lo studio, ha detto che questo tipo di informazioni vengono usate dai ladri professionisti per stabilire la propria lista di obiettivi.
Oltre alle informazioni sui viaggi, la gente pubblica anche foto di feste in casa e parla dei nuovi acquisti o dei regali.
"Lo definisco 'shopping su Internet per i ladri'. E' incredibilmente facile usare i siti di social networking per colpire la gente, avere informazioni sulla loro abitazione....dal divano", spiega Fraser in una nota.
"Non ho assolutamente dubbi che i ladri stiano usando i social network per sviluppare relazioni con la gente per identificare le possibili vittime".
Fonte: Reuters.com
11:35 Scritto da: spinsound2 in News Dal Mondo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: prestito, mutui, cessioni, leasing, fideiussioni, deleghe, giovani | OKNOtizie |
Facebook
California, ritrovata donna rapita 18 anni fa
SAN FRANCISCO (Reuters) - Una ragazza californiana rapita all'età di 11 anni nel 1991 è stata ritrovata viva, dopo aver trascorso 18 anni vivendo in baracche e tende vicino alla casa del suo presunto sequestratore, un uomo già condannato per stupro e con cui si presume abbia fatto due figli.
Lo ha riferito la polizia.
Jaycee Dugard era stata data per dispersa da quando era stata rapita da due persone su un'auto grigia mentre era a una fermata dall'autobus vicino alla sua casa di South Lake Tahoe, a est di San Francisco, il 10 giugno 1991.
Dugard, che ora ha 29 anni, è stata trovata dopo che un funzionario incaricato di controllare il suo presunto rapitore si è insospettito, arrivando a chiedere una perquisizione nella sua casa vicino a Antioch, città a circa 160 km a sudovest di dove la ragazza era stata rapita.
La polizia ha spiegato che la perquisizione ha portato alla luce un "cortile nel cortile" nella casa di Phillip Craig Garrido, condannato per stupro e registrato come sex offender, dove la Dugard e i due figli erano confinati in una serie di tende e baracche.
"E' in buona salute, ma vivere in un cortile per 18 anni deve essere pesante", ha spiegato la polizia in una conferenza stampa.
Carl Probyn, il patrigno della Dugard, ha detto in tv che lui e sua madre hanno "pianto per 10 minuti" dopo essere stati avvisati dalle autorità che la giovane è stata ritrovata viva.
Garrido, 58 anni, e sua moglie Nancy Garrido, 54, sono stati arrestati per il rapimento e i magistrati hanno detto che probabilmente saranno incriminati oggi.
Le autorità hanno aggiunto che Garrido è sospettato di aver avuto due figli con la Dugard, due bimbe che ora hanno 11 e 15 anni.
"Nessuna delle due è mai stata a scuola o da un medico. Sono state tenute in completo isolamento", ha aggiunto la polizia.
Nonostante il caso del rapimento sia rimasto aperto per 18 anni, la polizia non ha mai trovato una traccia fino a martedì scorso, quando Garrido ha tentato di entrare nel campus di Berkeley dell'Università della California con le due ragazze per distribuire volantini religiosi.
Un poliziotto del campus si è insospettito per la sua interazione con le ragazze e ha indagato sul suo passato, allertando poi l'agente addetto al controllo della sua libertà vigilata.
Le autorità hanno riferito che Garrido ha scontato una pena in un carcere del Nevada per un'accusa di rapimento e stupro nel 1971.
Fonte: Reuters.com
11:30 Scritto da: spinsound2 in News Dal Mondo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: rapita, donna, disagio | OKNOtizie |
Facebook
27/08/2009
Bankitalia: "Molte imprese sono a rischio"
"La crisi economica e finanziaria che ha colpito l'economia mondiale negli scorsi due anni sta gradualmente rientrando" e "anche sulla nostra economia l'impatto piu' duro si sta attenuando". Lo ha detto il Governatore di Bankitalia Mario Draghi intervenendo al Meeting dell'Amicizia di Rimini. A livello internazionale - ha aggiunto - "la sensazione prevalente e' che il peggio sia passato" anche se "su la tenuta dei segnali congiunturali pesano tuttavia ancora forti incertezze".
Molte imprese a rischio
Secondo Draghi "non poche imprese, soprattutto quelle piu' esposte verso gli intermediari finanziari, che avevano avviato prima della crisi una promettente ristrutturazione, colte a meta' del guado dal crollo della domanda, potrebbero veder frustrato il loro sforzo di adeguamento organizzativo, tecnologico, di mercato; rischiano la stessa sopravvivenza". "La drastica contrazione degli investimenti ha ridotto la capacita' produttiva potenziale", ha spiegato.
Aumento dell'eta' pensionabile e' una condizione per crescita
L'allungamento dell'eta' di pensionamento e' una condizione per tornare a crescere. Il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, torna sul tema delle pensioni e ribadisce l'esigenza di aumentare l'eta' di uscita dal mondo del lavoro per adeguarla all'allungamento della vita media.
"Non credo - afferma Draghi dal meeting di CL a Rimini - che senza un netto aumento dell'eta' media effettiva di pensionamento, pur con tutte le garanzie necessarie per i cosiddetti lavori usuranti, sia possibile nel medio periodo conseguire risultati sufficienti in termini di minor spesa corrente. In presenza di un forte incremento della speranza di vita - prosegue - l'allungamento della vita lavorativa e' importante per rendere compatibili l'esigenza di contenimento della spesa pubblica con quella di garantire un reddito adeguato durante la vecchiaia; puo' contribuire, se accompagnato da azioni che rendano piu' flessibili orari e salari dei lavoratori piu' anziani, ad aumentare il tasso di attivita' e a sostenere il tasso di crescita potenziale dell'economia. Puo' anche consentire di destinare maggiori risorse ad altri comparti della spesa sociale".
Senza "un netto aumento dell'eta' media effettiva di pensionamento", si legge nel testo dell'intervento del Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, al Meeting di Rimini, non appare possibile "nel medio e periodo conseguire risultati sufficienti in termini di minor spesa corrente". E questo indipendentemente da "tutte le garanzie necessarie per i cosiddetti lavori usuranti".
No alle gabbie salariali
"Non si tratta di imporre vincoli aggiuntivi al processo di determinazione dei salari con il ripristino delle cosiddette gabbie salariali ma, al contrario, di conseguire gradi piu' elevati di decentramento e di flessibilita' nella contrattazione". Cosi' - parlando al Meeting dell'Amicizia di Rimini - il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi interviene nel dibattito sulla gabbie salariali. "Con riferimento alla necessita' di una maggiore corrispondenza fra retribuzioni e condizioni di impresa - ha spiegato Draghi - credo che oggi stiano maturando le condizioni per compiere progressi importanti". Secondo le stime di Bankitalia, "nel settore privato i livelli dei salari reali non sarebbero peraltro molto discosti", fra Nord e Sud.
Gli stranieri sono una risorsa, ma bisogna governare l'immigrazione
Il Paese dispone di una "risorsa, potenzialmente di grande rilevanza per la nostra economia, la disponibilita' di lavoro straniero". Lo ha detto - intervenendo al Meeting dell'Amicizia di Rimini - il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, che pero' avverte: "potremo utilizzarla solo se saranno governati i gravi problemi che essa pone sotto il profilo della integrazione sociale e culturale".
Fonte: Rainews24.it
09:50 Scritto da: spinsound2 in Varie Economia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: prestito, mutui, cessioni, leasing, fideiussioni, deleghe, giovani | OKNOtizie |
Facebook



